“Garantire che le risorse europee destinate alla promozione del vino italiano sui mercati internazionali possano essere utilizzate con tempi e procedure compatibili con le esigenze delle imprese è una scelta di buon senso. Il ministro Francesco Lollobrigida ha posto una questione essenziale: la burocrazia non può trasformarsi in un ostacolo per chi produce e deve competere sui mercati mondiali. Parliamo di circa 28 milioni di euro destinati alla promozione del vino nei Paesi terzi, risorse europee fondamentali soprattutto in una fase nella quale conquistare e mantenere quote di mercato all’estero richiede alle nostre imprese investimenti sempre maggiori. È quindi importante il lavoro avviato dal ministro Lollobrigida per rendere la struttura amministrativa più efficiente e impedire che procedure e ritardi finiscano per penalizzare un comparto strategico del Made in Italy. Le risorse ci sono ora e c’erano in passato: la sfida era fare in modo che arrivassero alle imprese e potessero essere utilizzate a pieno. Oggi questo accade grazie al governo più longevo della storia repubblicana”.
Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio e programmazione economica.




























