“Con un flash mob oggi a Torino abbiamo ribadito che l’opera delle forze dell’ordine e del governo non può essere svilita da decisioni assurde come quella relativa alle violenze sessuali al pedomarket. Si valuti la chiusura per ragioni di sicurezza dell’attività in cui il lavoratore è indagato per ben due abusi, consumati anche nei confronti di un minore nell’arco di neanche due ore. Di fronte alla decisione del giudice, che ha applicato solo la misura dell’obbligo di firma, considerata la gravità inaudita dei fatti e la possibilità del soggetto di tornare sul posto di lavoro, tale provvedimento rimane l’unico strumento per tutelare la cittadinanza. Ringraziamo la Questura di Torino e le forze di polizia che sono intervenute tempestivamente per arrestare il violento. Tuttavia, a seguito di un atto così grave nei confronti addirittura di una minorenne, il ritorno tra gli scaffali di un soggetto che potrebbe far del male ad altre donne o a bambine è odioso e inaccettabile. Da tempo denunciamo i minimarket lasciati completamente allo sbando e rifugio delinquenziale che aumentano il degrado delle nostre periferie, e questa vicenda dimostra solo che avevamo ragione: vanno sottoposti a controlli ferrei da parte della polizia locale, in quanto per lo più fuori già di per sé dalle regole comunali, e se necessario serrati. Intanto chiediamo al ministro Nordio se non intenda adottare provvedimenti volti a verificare la decisione assunta dal tribunale”.
Così in una nota il Vicecapogruppo di Fdl alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.



























