Von der Leyen sarà la candidata del Partito Popolare Europeo per un altro mandato alla guida della Commissione Europea

Ursula von der Leyen ha annunciato la sua intenzione di essere la candidata del Partito Popolare Europeo per un nuovo mandato alla guida della Commissione Europea. La tedesca lo ha confermato questa settimana, nel corso di un evento del suo partito, la CDU: “Prendo una decisione molto consapevole e meditata. Vorrei presentarmi per un secondo mandato“, ha dichiarato.

Abbiamo attraversato molte cose insieme negli ultimi cinque anni e credo sia giusto dire che abbiamo ottenuto più di quanto avremmo mai potuto immaginare. In questi cinque anni, non solo è cresciuta la mia passione per l'Europa, ma anche, naturalmente, la mia esperienza su quanto questa Europa possa realizzare per la sua gente“, ha aggiunto in dialogo con la stampa.

Von der Leyen ha molte possibilità di rimanere in carica dopo le elezioni europee del mese di giugno dato che, secondo tutti i sondaggi, il PPE sarebbe nuovamente la prima forza e conta sul sostegno della maggior parte dei governi, compresi quelli di Spagna e Germania.

Tuttavia, quella del presidente della Commissione Europea è una nomina che fa parte della distribuzione delle “poltrone” dopo le elezioni europee ed è comunque una posizione che deve essere approvata dal Parlamento Europeo.

Von der Leyen è stata eletta nel 2019, grazie a un accordo tra governi – in particolare francese e tedesco – dopo una serie di veti incrociati che avevano bloccato Manfred Weber, candidato europeo del PPE, e anche il socialdemocratico Frans Timmermans. Frutto della negoziazione è stato il consenso attorno al nome di Von der Leyen, che era stata ministra della Difesa di Angela Merkel, e da allora si parla in Europa della “maggioranza Ursula”.

L'intenzione della direzione del PPE è quella di produrre un cambiamento della seguita da Von der Leyen negli ultimi cinque anni. I popolari si sono allontanati dalla Commissione Europea nell'ultimo anno, boicottando misure chiave del Green Deal europeo, come la “Legge sulla natura” (Nature Restoration Law), e il loro programma elettorale propone di continuare su la stessa linea, per esempio annullando l'assurdo divieto di vendere auto a combustione interna a partire dal 2035.

Von der Leyen, che ha reso l'agenda verde un punto centrale del suo mandato, sostanzialmente per ottenere il sostegno dei socialdemocratici dopo la crescita dei Verdi alle elezioni del 2019, ha dato qualche segnale di retromarcia: per esempio, di fronte alle proteste agricole che attraversano il continente, ha annunciato di recente il ritiro della legge con cui l'UE intendeva ridurre del 50% l'uso dei pesticidi chimici.

I socialdemocratici intendono presentare il commissario lussemburghese all'Occupazione, Nicolas Schmit, di fatto unico aspirante a la candidatura. Il suo basso profilo dimostra le scarse aspettative che il Partito Socialista Europeo ha di guidare la Commissione Europea. Per quanto riguarda i Verdi, in corsa ci saranno la tedesca Terry Reintke e l'olandese Bas Eickhout.

Questo panorama rende ancora più evidente l'importanza di un buon risultato elettorale delle forze conservatrici di destra nelle prossime elezioni europee, per imprimere quella svolta, assolutamente necessaria, che porti nella direzione di un'Unione più vicina alle reali necessità dei cittadini europei.

Candela Sol Silva
Candela Sol Silva
Studentessa di ingegneria, giornalista e intervistatore. È stata responsabile della campagna elettorale e addetta stampa del candidato alla Camera dei Deputati di Fratelli d'Italia in Sud America, Vito De Palma, alle ultime elezioni del settembre 2022.
0 0 votes
Vota l'articolo
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Discussioni

13,699FollowersFollow

Leggi anche

Articoli correlati

0
Would love your thoughts, please comment.x