“Vogliamo innanzitutto, esprimere preoccupazione a seguito del tragico evento occorso a Simonetta Uzzo, 56 anni dichiarata cerebralmente morta dopo una presunta aggressione avvenuta il 17 agosto presso il Parco della Madonnetta.
Desideriamo, inoltre, manifestare vicinanza alla famiglia Uzzo, auspicando un rapido chiarimento sulle circostanze che hanno portato a questa tragedia, con l’individuazione certa di chi le ha procurato lesioni così gravi da causarne la morte.
È fondamentale ripristinare la sicurezza nei nostri parchi, che dovrebbero essere luoghi di incontro e socialità, mentre quello della Madonnetta, un tempo simbolo di vivacità e comunità, versa ora in uno stato di degrado che non ci possiamo più permettere.
Il bando pubblico lanciato lo scorso anno si è chiuso senza che nessun privato presentasse proposte, a conferma del fatto che le condizioni attuali risultano del tutto antieconomiche. Ora l’assessore Zevi ha annunciato un investimento comunale di 10 milioni di euro, ma la cifra destinata appare del tutto insufficiente e, soprattutto, manca totale chiarezza su quali siano gli obiettivi reali di spesa: se solo la messa in sicurezza o un progetto organico e credibile di riqualificazione.
Come Fratelli d’Italia abbiamo più volte portato la questione in Commissione Trasparenza, da noi presieduta, sollecitando l’amministrazione capitolina a dare risposte precise e impegni vincolanti. Eppure, a tutt’oggi, nulla di concreto è emerso: non un cronoprogramma, non una progettualità credibile, nessuna garanzia per i cittadini che frequentano il parco.
Il Parco della Madonnetta non può più rimanere la “terra di nessuno”. La messa in sicurezza va avviata immediatamente, senza ulteriori rinvii o alibi. Zevi e l’amministrazione comunale chiariscano con trasparenza come intendono agire e con quali strumenti, perché la promessa di 10 milioni rischia di essere solo un annuncio destinato a rimanere lettera morta.
Questo parco è oggi un luogo ferito, che custodisce il ricordo di Simonetta e di Riccardo, ma deve diventare anche il simbolo di una rinascita civile. Trasformare il lutto in memoria attiva e dignità ritrovata per Acilia e per tutte le periferie dimenticate non è soltanto un dovere politico, ma un atto dovuto verso ogni cittadino”. E’ quanto dichiarano la senatrice di Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino, il consigliere capitolino di FdI e presidente della commissione Trasparenza, Federico Rocca, e la responsabile del Dipartimento tutela vittime di violenze di FdI Roma, Monica Pietropaolo.