«Il prestigio internazionale del governo Meloni viene confermato anche dall’Onu, attraverso una relazione dedicata alla maternità surrogata, dove si ribadisce quanto già ratificato dal parlamento italiano: l’utero in affitto è un reato universale e va bandito in tutte le nazioni del mondo. Contro questa pratica è intervenuta la relatrice speciale delle Nazioni Unite Reem Alsalem, definendo la maternità surrogata una “violenza” contro donne e bambini. Il rapporto sarà presentato ufficialmente a ottobre, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il documento sottolinea che questa pratica riduce le donne a mere riproduttrici e viola gravemente i diritti umani. L’Onu fornisce anche numeri impressionanti in crescita continua sul mercato globale, valutato attorno ai 15 miliardi di dollari l’anno e destinato a raggiungere i 100 miliardi entro il 2033. La relazione dell’Onu raccomanda in particolare l’adozione di un trattato internazionale vincolante che vieti la maternità surrogata e cita come modello proprio la legislazione italiana in materia. L’ennesima conferma che il governo Meloni fa scuola anche sotto il profilo legislativo internazionale. Una relazione che non ha avuto la giusta eco mediatica ma che sconfessa per l’ennesima volta la narrazione di certa sinistra».
Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della commissione contro la violenza sulle donne.