“Sosteniamo le piccole botteghe e i negozi di quartiere. Migliaia di esercenti italiani rialzano le serrande e provano a ripartire, ma hanno bisogno dei nostri acquisti per sopravvivere a questi mesi di forzata inattività. Tanti negozi purtroppo non riapriranno e come loro, nelle prossime settimane, tanti rischiano di non farcela a resistere. Invece di limitarsi a dettare regole contraddittorie e per molti versi punitive nei confronti dei negozianti, il Governo avrebbe dovuto sostenere concretamente questi piccoli quanto preziosi esercizi commerciali, ma a parte proclami e chiacchiere i negozianti non hanno avuto nulla dallo Stato. Noi cittadini possiamo fare la nostra parte acquistando prodotti italiani e lasciando sugli scaffali tutto ciò che è prodotto nei Paesi che in questa emergenza ci hanno abbandonati ed ostacolati, ossia Austria, Olanda e Germania. Con la nostra spesa possiamo aiutare concretamente i negozianti italiani e allo stesso tempo punire Merkel, Rutte e Kurz nell’unica cosa che conta per loro, il portafogli”.