“È inaccettabile che Hamza Roberto Piccardo, fondatore di UCOII, lanci violente invettive contro il Tempo, aggiungendosi al coro di chi in questi giorni ha minacciato il direttore Cerno e i giornalisti che si stanno occupando di disvelare i legami e le contiguità esistenti tra le sinistre pro pal e Hamas. Ricordiamo a Piccardo che ancora oggi non ha spiegato perché rilanciasse sui propri canali social interviste concesse dai leader di Hamas al quotidiano La Luce – diretto, peraltro, da uno dei suoi figli – e post che inneggiavano apertamente alla stessa organizzazione terroristica. Oltre ad aver solidarizzato pubblicamente con l’Imam Zulfiqar Khan espulso- anche a seguito di nostra interrogazione- per motivi di sicurezza dello Stato connessi al fanatismo religioso. Lo stesso Piccardo, durante un’intervista, a seguito di domande che gli erano apparse scomode, aveva invitato con protervia e aria minacciosa una giornalista Mediaset a starsene “a casa con le sue figlie”, mostrando anche in quel frangente il disprezzo per la libertà di stampa e per le donne non sottomesse. Sappia Piccardo che l’Italia non è una repubblica islamica, qui la stampa è libera e indipendente e minacciare azioni violente costituisce un reato. Solidarietà al Tempo, al direttore e ai giornalisti, che sono certa non si faranno intimidire”. Lo dichiara in una nota il deputato di fratelli d’Italia Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di FdI.