“Ma come può il ‘Leoncavallo’, frequentato da picchiatori, violenti, abusivi ultratrentennali e autori di innumerevoli attività illecite, rispettare i progetti di interesse sociale che il Comune richiede nel bando di assegnazione dell’immobile di via San Dionigi? Un altro fattore importante, contenuto nei requisiti per gli assegnatari, è il fatto che gli stessi dovranno essere aperti al quartiere. Quest’ultimo, a cominciare da numerosi residenti che hanno anche indetto una petizione online per dire ‘No al Leoncavallo’, è totalmente contrario. Assieme ai residenti della zona di San Dionigi, si sono aggiunti il Centro Nocetum fondato da Alessandra Kusterman, una realtà Comunità Educativa per donne in situazione di disagio e fragilità sociale con i loro bambini e ‘Italia nostra – Porto di Mare’, un’altra associazione e tutti non hanno dubbi che questa scelta, del ‘Leonka’ lì, è totalmente inadeguata. Siamo di fronte ad un bando che si sa già chi saranno gli assegnatari. Chiederò su questo bando le opportune verifiche da parte della Procura contabile e penale e se gli assegnatari sono quelli che sappiamo, manderò il dettagliato dossier sul Centro Sociale ‘il Leoncavallo’ già consegnato al ministro degli Interni Piantedosi, alla stampa e alla stessa Magistratura”.
Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.