“Francesco Acquaroli ha vinto a mani basse il primo confronto ufficiale con il candidato del centrosinistra Matteo Ricci, portando sul tavolo – con chiarezza e con onestà – i risultati concreti della sua giunta, dopo decenni di inefficienze e fallimenti della sinistra. Basti ricordare che nel 2018, con Ceriscioli presidente e dopo trent’anni di governi regionali a targa Pd, le Marche furono retrocesse a regione in transizione: un marchio d’infamia e di mancato sviluppo sulle spalle di cittadini e imprese. Oggi lo scenario è cambiato. Sul fronte delle infrastrutture si è tornati a programmare e a realizzare con oltre 1300 cantieri e 7 miliardi di investimenti. In sanità, il nuovo piano ha cancellato la folle politica degli ospedali unici e rilanciato la formazione dei medici, carenti proprio a causa delle scelte scellerate del passato. Le aree interne hanno finalmente riacquistato dignità e centralità nella strategia regionale. L’inclusione delle Marche nella ZES unica apre straordinarie opportunità agli imprenditori e garantisce semplificazione su tutto il territorio. La strada è segnata: sviluppo, concretezza, visione. I marchigiani non vorranno certo tornare al passato. A quello delle fughe di interi comuni verso l’Emilia Romagna, dello smantellamento della sanità, delle gravi opacità amministrative”. Lo dichiara il deputato marchigiano di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli.