“Non sarà mica che Matteo Ricci, come già ha fatto il Pd in Emilia Romagna, in Umbria e in Toscana, pensa di aumentare le tasse per coprire le sue roboanti promesse assistenzialistiche? La differenza con Acquaroli è lampante: il Presidente in questi anni ha mantenuto i conti in ordine senza aumentare di un euro la pressione fiscale, tanto che il bilancio delle Marche è oggi tra i più solidi d’Italia”.
Lo dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon.
“Nel primo confronto con Acquaroli – prosegue Speranzon – Ricci non ha ribaltato nessuna previsione, non ha risposto nel merito a nessuna delle domande dei delegati sindacali, spesso dimezzando i tempi a sua disposizione, limitandosi ai soliti slogan. Ha ammesso di non conoscere nemmeno come funziona il bilancio della Regione, ente che si candida a governare… ma intanto promette 30mila euro a pioggia a chi si trasferisce nell’entroterra, trasporti e asili gratuiti, 10 milioni per i dazi e molto altro. Con quali soldi? Non certo con la chiusura di Atim, perché significherebbe azzerare le strategie di internazionalizzazione delle imprese e la promozione turistica, e comunque non basterebbe a coprire neppure una minima parte delle sue promesse”.
“Insomma – conclude Speranzon – dopo settimane di campagna elettorale, la realtà è chiara: Ricci porta solo annunci farlocchi e zero contenuti. Acquaroli invece ha dimostrato coi fatti di saper governare e tenere i conti in ordine, senza mettere le mani nelle tasche dei marchigiani”.