“Il giornalismo d’inchiesta non sparisce ed anzi nei palinsesti si rafforza. Ora aspettiamo delle scuse. Le accuse al Ministro Urso e ai vertici Rai sono infatti prive di fondamento perché la bozza di contratto di servizio, che deve essere ancora discussa, vede la presenza del giornalismo d’inchiesta in maniera specifica ed estesa. È evidente che siamo di fronte ad accuse sterili, pretestuose, che servono solo a far montare un caso. Il condizionale è stato usato per lanciare fango e ritrarre la mano, si punta il dito senza alcuna verifica di quanto affermato non avendo verificato, per propria ammissione, quello che c’è scritto nel contratto di servizio. Siamo di fronte ad allusioni gravi che colpiscono, prima di tutto, chi le ha pronunciate minando la credibilità e facendo un danno enorme all’azienda”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Augusta Montaruli, di Fratelli d’Italia.