“Sul caso Stellantis noi di Fratelli d’Italia eravamo stati, purtroppo, profetici: lo squilibrio a favore della Francia nella fusione tra Fca e Psa che ha dato vita al gruppo automobilistico, avrebbe creato uno sbilanciamento da parte transalpina nelle successive strategie industriali del gruppo. Ciò è accaduto nell’indifferenza del governo di allora, il Conte II. Oggi il gruppo Magneti Marelli conferma che avevamo ragione, perché nell’annunciare la sospensione della decisione di chiudere il sito di Crevalcore, ha lamentato ‘difficoltà oggettive legate alla transizione, alla mancanza di commesse e alla scelta di Stellantis di lavorare su piattaforme ex Peugeot e non ex Fiat’”. Lo dichiara il senatore capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Industria, Salvo Pogliese. Che prosegue: “Non stupisce allora che la sinistra, anziché richiamare John Elkann e il gruppo alle proprie responsabilità – forse perché vuole ingraziarsi i giornali del gruppo Gedi – vorrebbe dare altri soldi a Stellantis e intanto attacca goffamente il governo Meloni. È utile ricordare a Elly Schlein e a Maurizio Landini – osserva il parlamentare di FdI – che l’attuale esecutivo, al contrario dei suoi predecessori, ha affrontato il dossier, al fine di vigilare sul mantenimento degli ‘impegni dell’azienda in investimenti, produzione e occupazione’. La difesa dell’Italia e dei suoi lavoratori sono al centro dell’operato del governo Meloni”.