11 settembre, Mollicone (FdI): “A 20 anni nuovo nemico dell’Occidente è Cina comunista, da Biden errori strategici. Ora sovranità militare europea”

“Domani l’11 settembre 2021 sarà l’11 settembre dell’Occidente, per un errore strategico degli USA, di Biden che per una operazione di storytelling volevano far vedere che con quella America progressista si era pacificato il mondo e a 20 anni dall’11 settembre anche l’Afghanistan era diventato un Paese civile e democratico, invece tutto ciò si è trasformato nel nuovo 11 settembre per l’Occidente. Il quadro geopolitico vede un arretramento dell’America, della NATO, dell’Occidente rispetto all’avanzata della Cina nel quadrante orientale e afghano. Tutto questo dovrebbe spingere l’Europa e l’Italia a sostenere con un’emancipazione e un’autodeterminazione dell’Europa come Confederazione di Stati e di una interforze europea che mantenga però le singole divise degli Stati nazionali con un coordinamento come sull’esempio della base di Riga, in Lettonia. Gli eventi hanno reso necessaria una “Unione europea di difesa”, come l’ha chiamata Sergio Romano, riesumando la vecchia CED fatta fallire nel 1955 in Francia. Il vero nemico, oltre agli Stati che finanziano il terrorismo internazionale è sicuramente la Cina che ha per sua stessa ammissione, attraverso l’ideologia di Xi, una geopolitica aggressiva e di conquista, o economica sulla Via della Seta o militare come in Tibet, a Hong Kong e in Xinjiang.”
Così il componente dell’Unione Interparlamentare Italia-USA, deputato Federico Mollicone.

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