25 aprile, Speranzon (FdI): diventi festa della riconciliazione

“Ci sono delle date fondamentali nella memoria storica del nostro popolo che rappresentano la coscienza . Qualcosa che va condiviso. Storie di libertà e democrazia che devono eliminare ogni forma di totalitarismo e intolleranza. Sono pagine significative per la nostra unità. Date come il 9 novembre, giorno della libertà che ricorda l'abbattimento del muro di Berlino. E il 25 aprile che deve diventare una festa della riconciliazione, come ci ha insegnato il presidente Ciampi. Credo che l'antifascismo sia stato oggetto di una appropriazione indebita e uno stravolgimento del suo significato originale. Doveva essere il valore unificate tra destra e sinistra, ma è diventato un elemento divisivo. Non perché i moderati di centrodestra sono meno antifascisti, ma perché non sono antifascisti come vorrebbe la sinistra: impegnata a distribuire patenti di libertà. E che nella sua storia ha condotto ad atti di efferata violenza in nome dell'antifascismo come il rogo di Primavalle. Ricordo, infine, la risoluzione del Parlamento Ue non votata dalla sinistra che aveva l'obiettivo di condannare ogni forma di totalitarismo novecentesco. Un comportamento indecente. E noi lezioni da chi difende le dittature non le accettiamo”.

Lo dichiara il senatore Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d'Italia a palazzo Madama.

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