Acqua, Fantozzi-Tamagnini (FdI): “Situazione insostenibile, subito tariffe idriche agevolate per le piccole aziende agricole della Garfagnana”

“Da anni non si interviene per salvaguardare le piccole aziende agricole a conduzione familiare, aziende che devono sostenere costi spesso insostenibili. La Regione si adoperi con l’azienda Gaia spa affinché si trovino soluzioni per alleggerire il costo della tariffa idrica per le piccole aziende. Costi dell’acqua e costi esorbitanti dell’energia stanno mettendo in ginocchio le imprese”

“Situazione insostenibile, servono subito tariffe idriche agevolate per le piccole aziende agricole della Garfagnana!”. L’appello è del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, componente della Commissione sviluppo economico e rurale, ed il Consigliere di maggioranza del Comune di Castiglione di Garfagnana, Roberto Tamagnini.

“Non solo per quanto riguarda i fortissimi rincari dei costi dell’energia, anche il consumo dell’acqua grava sulle piccole aziende agricole. Da anni non si interviene per salvaguardare le piccole aziende agricole a conduzione familiare. Aziende che sostengono costi pesantissimi. In un territorio come la Garfagnana, dove le aziende stanno scomparendo, la politica non fa niente per incentivare i giovani e mancano totalmente anche politiche per aiutare le aziende presenti che da anni vivono con una burocrazia estenuate e con costi insopportabili -fanno notare Fantozzi e Tamagnini- Chiediamo alla Regione di adoperarsi con l’azienda Gaia spa affinché si trovino soluzioni per alleggerire il costo della tariffa idrica per le piccole aziende che lavorano in zone come la Garfagnana. Agevolazioni, che come ci hanno riferito i proprietari di alcune aziende agricole, erano previste qualche anno fa ma poi sono state cancellate. Inoltre, chiediamo alla Regione un aiuto concreto che riguardi i vari esami che l’azienda sostiene, esami costosi. Ci sono aziende che prendono l’acqua da pozzi propri e periodicamente devono far analizzare lo stato dell’acqua, esami che costano tra i 500 ed i 600 euro, da ripetere due volte l’anno. Costi che, sommati alla situazione attuale del caro energia, mettono le imprese in situazioni difficilissime da sostenere.”

“Costi dell’acque e costi energetici. Ci sono aziende che hanno visto triplicare le bollette dell’energia da 100 a 300 mila euro a trimestre. Aumenti spropositati che si riflettono lungo la catena produttiva fino ad arrivare al consumatore finale e quindi al cittadino. Con uno specifico atto chiederemo alla Regione ristori o sgravi fiscali e rateizzazione dei tributi regionali, Regione che potrebbe sollecitare il Governo ad adottare misure ancora più energiche, rispetto a quelle già previste, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni -chiede Fantozzi- Aumenti speculativi che rischiano di frenare la ripresa economica. Regione e Governo non possono permettere che questo accada, dalla ripresa economica passa il futuro occupazionale di giovani e meno giovani.”

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