Affidi e adozioni, Drago (FdI): snellire la burocrazia italiana

“Ritengo che quando si facciano delle scelte, si debba avere la chiara consapevolezza di quali possano essere le rinunce. Chi sceglie di non essere eterosessuale, con tutta la sofferenza personale che spesso ciò comporta, quindi lo affermo con assoluto attenzione alla “persona”, sa perfettamente, se ha grande rispetto dei “diritti umani”, che per natura non può diventare né madre né padre. Diversamente, perché tanto rumore per i cosiddetti diritti civili, non considerando il “diritto dei bambini di avere un padre ed una madre”? In tal caso non si tratterebbe di “diritti incivili”? Abbiamo veramente a cuore la tutela e la cura dell’infanzia e dell’adolescenza? Bene, rendiamo reato universale il ricorso alla pratica dell’utero in affitto in Italia e l’ “acquisto” di bimbi dall’estero con lo stesso format. Snelliamo la burocrazia legata all’adozione in Italia. Concediamo ai bimbi meno fortunati, che per varie ragioni non hanno più o non hanno mai avuto una famiglia, di poterla avere. Le famiglie affidatarie e adottive ci sono e non sono poche. Perché non si procede in tal senso? La risposta mi sembra oramai banalmente chiara”.

Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Tiziana Drago, membro della Commissione Infanzia e Adolescenza di Palazzo Madama.

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