Agricoltura. De Carlo (FdI): politiche Ue hanno piegato settore, ma sempre più persone oggi vicine al mondo dell’agricoltura grazie a questo governo

Quali sono le misure di sostegno al comparto agricolo messe in atto dal Governo italiano in questi primi quindici mesi di legislatura? Questa la domanda posta dal senatore di Fratelli d'Italia, Luca De Carlo, presidente della IX Commissione – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare al Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione del Question Time di questo pomeriggio al Senato.

“Negli ultimi quindici anni, l'Italia ha perso il 37% delle imprese agricole: cinque milioni di persone non fanno più agricoltura per colpa di politiche europee che hanno disincentivato la produzione e non hanno saputo coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale”, ha evidenziato in premessa De Carlo. “La Agricola Comune è stato uno strumento demagogico a sfondo pseudoambientalista, a cui si è aggiunta la narrazione che voleva gli agricoltori come grandi inquinatori. Per fortuna, mai come in questi mesi il Governo italiano ha predisposto un piano economico e strategico per gli agricoltori”.

La risposta del Ministro Lollobrigida – che non ha mancato di evidenziare come “gli agricoltori vivono di terra e lavoro, e vogliono continuare a farlo. Non è vero che coltivare meno vuol dire avere un ambiente più pulito: l'agricoltore è il custode dei territori” – ha soddisfatto il senatore De Carlo: “Sono soddisfatto non solo della risposta, ma di tutto il lavoro fatto da questo Parlamento sul tema e dal ritmo imposto al Ministero dell'Agricoltura. Solo il 3,6% degli italiani lavora in agricoltura, ma non parliamo solo di un valore economico: qui ci sono , storia, tradizione ed eccellenze da difendere. Sarà un lavoro duro e lungo, ma noi lo possiamo fare, perché il nostro è un approccio che premia la produzione; è incredibile vedere l'operato di questo Governo contestato da chi per anno ha supportato e approvato politiche europee demagogiche. Noi ci siamo impegnati per il comparto con i crediti di carbonio, la sperimentazione in campo delle TEA per risparmiare acqua e agrofarmaci, con la legge sull'agricoltore custode del che proprio grazie al Ministro Lollobrigida ha trovato sponde e consensi in Europa, quell'Europa che oggi ascolta l'Italia e che vogliamo cambiare con le prossime elezioni di giugno. Grazie al nostro operato, il mondo agricolo troverà sempre più persone, dentro e fuori dal Parlamento, pronte a difenderlo”.

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