. Rauti (): a un anno di distanza non dimenticare che fu condannato a . No alla cultura dello scarto, sì alla sacralità della vita

“Ad un anno di distanza vogliamo ricordare il piccolo che è stato condannato a perché malato. I giudici inglesi considerarono “futile” la sua vita mettendo in atto una palese violazione dei diritti umani fondamentali: il diritto alla vita, il diritto ad essere curati, il diritto alla libertà di scelta dei genitori e anche il diritto all’espatrio, perchè al piccolo Alfie venne negata la possibilità di raggiungere l’Italia  per ricevere cure specifiche”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, vicepresidente vicario del gruppo al Senato, nel corso della conferenza stampa organizzata in Senato per l’anniversario della di .
“In questa vicenda è stato molto forte l’impegno di Giorgia , a partire dall’appello che lanciò per far ottenere la cittadinanza al bimbo e tentare la via della cura in Italia. In occasione di , inoltre, decise anche di conferire un premio ai suoi genitori. Ma ha prevalso, purtroppo, la “cultura” della e dello scarto.  Alfie fu visto come un costo da un sistema sanitario socialistico, basato su algoritmi e non sulla centralità delle persone e la sacralità della vita . Ha trionfato la deriva dell’eutanasia  ma noi non ci arrenderemo mai a questa deriva e continueremo  la nostra battaglia in memoria di : dalla parte della vita e non di chi legittima l’idea della futilità dell’esistenza umana” conclude la senatrice Rauti.

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