Alimentare. Caretta (FdI): anche il Portogallo dice nutriscore no grazie

“Il governo , fin dal giorno del proprio insediamento, ha combattuto la battaglia contro il , consapevole della necessità inderogabile di tutelare i cittadini da decisioni europee che all'interesse della gente anteponevano l'interesse delle solite grandi aziende alimentari. Il ministro Lollobrigida, coerentemente con quanto fatto dalla rappresentanza di Fratelli d'Italia a Bruxelles in tutti questi anni, ha segnalato e rimarcato in ogni sede come fosse folle penalizzare le eccellenze agroalimentari italiane, vedi l'olio di oliva e il parmigiano, per promuovere invece il consumo di cibi e bibite che di sano non hanno neanche il nome e l'aspetto. Ora in Europa si sta sviluppando una nuova consapevolezza, un senso di responsabilità verso i cittadini e chi produce alimenti sani, che non può che renderci orgogliosi per aver indicato una via che ora anche il Portogallo ha intrapreso con decisione, perché l'Europa che vogliamo pensa al bene dei suoi popoli e non al tornaconto delle lobbies”.

Così in una nota l'On. Maria Cristina Caretta di Fratelli d'Italia, Vicepresidente della Commissione agricoltura a Montecitorio.

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