Ambiente e green deal. De Carlo (): “Tralicci in area e fotovoltaico a terra. Fratelli d’Italia dice no”

“Tralicci ovunque e cavi in aria. È questo il vostro ?”: con questo striscione esposto questa mattina (sabato per chi legge n.d.r.) in Piazza dei Martiri a Belluno Fratelli d’Italia ribadisce le sue posizioni in tema ambientale.

“La questione della tutela dell’ambiente appartiene storicamente alla destra” ricorda il senatore e coordinatore Luca De Carlo, relatore ieri sera (venerdì per chi legge n.d.r.) nel online Custodire la natura – Una storia di Destra. “Trovo che sia incomprensibile parlare di svolta verde e allo stesso tempo avere ancora dibattiti su tralicci ed elettrodotti. Bene che Terna abbia aperto all’interramento nel Bellunese e che in Alto Adige abbia presentato un progetto di tracciato che sfrutta la esistente, ma bisogna continuare a lavorare e a sorvegliare questo fronte. Bisogna interrare o passare per corridoi preesistenti ovunque: non basta risolvere il problema del Bellunese, o di una sua parte; è una questione veneta. Non serve a nulla continuare a ragionare su interventi che riguardano piccole porzioni del territorio, bisogna ragionare complessivamente a livello regionale, da Auronzo a Scorzè, passando per la Valbelluna e Volpago e tutti quei territori che sono attraversati dagli elettrodotti. Interrare tutto dappertutto, non ci devono essere altre vie”.

Restando in tema di energia, De Carlo ribadisce “il no di Fratelli d’Italia agli impianti fotovoltaici a terra: i pannelli devono stare sui tetti, mentre i terreni servono a creare lavoro, soprattutto per gli agricoltori. Il nostro concetto di ambiente e transizione ecologica non è questo: sostenibilità non è solo un’iniziativa green, ma è la tutela dell’ambiente, del territorio e delle persone che ci vivono e lavorano”.
Un concetto ribadito anche nel di venerdì sera, che ha visto la partecipazione anche di Isabella (senatrice e figlia di Pino , che nel 1982 presentò alla Camera una Proposta di Legge sulle “Norme per la tutela del patrimonio naturale e la prevenzione degli impatti ambientali”), Fabio (Vicepresidente della Camera dei deputati) e Francesco Giubilei (presidente di Nazione Futura): “La provincia di Belluno è quella che più di tutte ha pagato e sta pagando il prezzo per la creazione della cosiddetta energia pulita, credo basti ricordare la diga del Vajont”, ha sottolineato De Carlo in chiusura dell’. “Ora l’idroelettrico, almeno nella nostra nazione, è stato “metabolizzato” e stanno avanzando altre soluzioni dannose, come l’agro-fotovoltaico con pannelli a terra in terreni agricoli, tralicci dell’alta tensione che proliferano e attraversano l’, o discariche di rifiuti speciali costruite in zone dove crescono produzioni . Serve superare l’ideologia che sta dietro a una certa ecosostenibilità e trovare un giusto compromesso tra e ambiente; la tutela della vita delle persone e del paesaggio deve avere la priorità rispetto al pur nobile obbiettivo di rendere più sostenibile ed ecologica la produzione energetica”.

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