Approvata all’unanimità la mozione di Fratelli d’Italia a sostegno dei familiari di Matteo Vanzan. Speranzon: “Ora si dia alla famiglia quel che le spetta”

“Da un lato siamo felici e orgogliosi che l’intero Consiglio Regionale del Veneto abbia raccolto il nostro appello a sostegno della famiglia di un Eroe della patria come Matteo Vanzan; dall’altra, questa è una triste vittoria, perchè se a quasi 18 anni dalla sua morte le istituzioni sono ancora impegnate a darsi battagli evidentemente c’è qualcosa che non va in Italia”: così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Veneto, Raffaele Speranzon, commenta il voto unanime alla mozione presentata dal suo gruppo per “impegnare la Giunta Regionale ad attivarsi con ogni iniziativa utile presso le competenti sedi affinché lo Stato Italiano garantisca alla famiglia di Matteo Vanzan, medaglia d’oro al “valore dell’Esercito”, l’erogazione del Trattamento di Fine Servizio”.
Il 17 maggio del 2004 a Nassirya moriva infatti, colpito gravemente da una scheggia di mortaio durante un attacco terrorista, il veneziano Matteo Vanzan; quasi 18 anni dopo, la famiglia è ancora in attesa del Trattamento di Fine Servizio, i due anni di stipendio che per legge spettano ai familiari delle vittime di terrorismo. L’INPS ne ha però negato l’erogazione, indicando la presenza di Vanzan a Nassirya come “volontario in ferma breve, quindi non può essere considerato titolare di un rapporto di impiego”.
Nel 2006, alla memoria di Vanzan venne conferita dal Presidente della Repubblica la croce d’onore riservata alle vittime degli atti di terrorismo; inoltre, gli è stata assegnata alla memoria anche la Medaglia d’oro al valore dell’esercito e il “Premio Speciale per la Pace” della Regione del Veneto; a lui sono intitolati anche una sala del Consiglio Regionale del Veneto, oltre a piazze, vie e giardini pubblici tra il Veneziano e il Padovano.
“Lo Stato deve avere rispetto per i suoi Eroi. Se da un lato ha riconosciuto il Caporal Maggiore Matteo Vanzan come vittima del terrorismo, attribuendogli titoli e onori, dall’altro non può negare l’erogazione della liquidazione ai suoi familiari”, conclude Speranzon. “Mi auguro che questa mozione serva a smuovere le coscienze e a chiudere una lunghissima, dolorosissima e triste pagina non solo per la famiglia Vanzan, ma per tutto il popolo italiano”.

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