Ardsu, FdI-Forza Italia: “In Toscana totalmente assente la politica del diritto allo studio”

Petrucci-Veneri-Stella: “L’Azienda regionale toscana per il diritto allo studio ed il Pd snobbano le valutazioni degli studenti, non ha consapevolezza di cosa succede nelle mense universitarie, negli studentati, nelle camere affittate a 500 euro, nelle aule fatiscenti”.

“Uno dei principali gap tra l’Italia e l’Europa è la gestione del diritto allo studio. L’Azienda regionale toscana per il diritto allo studio ha mai calcolato il rapporto tra i posti letto negli studentati ed il numero degli iscritti alle Università toscane? Se lo facesse si renderebbe conto che è un rapporto da terzo mondo! La responsabilità è di una politica del diritto allo studio totalmente assente in Toscana. I costi delle camere degli studenti sono allucinanti si parla anche di 500 euro per camerette anguste con bagno in comune con 5-6 persone, proliferano gli affitti al nero con i centri storici delle città desertificati di negozi e servizi e dove si sono moltiplicati pub e paninoteche” dichiarano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Diego Petrucci e Gabriele Veneri, componente della Commissione Cultura.

“Il fatto che la presidente della Commissione Cultura Giachi non ha acquisito agli atti il parere degli studenti, dimostra come non si abbia alcuna consapevolezza di cosa succede nelle mense universitarie, negli studentati, nelle camere in affitto, nelle aule fatiscenti degli Atenei. Gli studenti, per mancanza di aule studio e biblioteche, sono costretti a studiare spesso nei bar attorno alle facoltà” sottolinea Petrucci.

“Non possiamo pensare che sia solo una questione di un sì o un no rispetto a una gestione amministrativa normale, quando si parla di diritto allo studio. Noi dobbiamo tornare a mettere al centro gli studenti. E per capire queste cose, basta leggersi gli indici, ovvero quel che gli studenti pensano rispetto agli alloggi, alla qualità della mensa, al servizio, alla pulizia. Non c’è un indice che ci dice che le cose vadano bene. Gli studenti hanno dato 5 alla manutenzione delle camere; 4 al servizio lavanderia; 5 alle procedure di mobilità e alla qualità degli alimenti. Bene ha fatto il nuovo Presidente del Consiglio del Governo nazionale a porre al centro della scuola e dell’università una parola che la sinistra ha sempre avuto paura a pronunciare: merito. Finalmente, con l’azione del governo di centrodestra, rimettiamo al centro la parola ‘merito’” spiega Marco Stella, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

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