Arrivano le Comunità Giovanili: l’iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio ha visitato la Comunità Incontro, che accoglie centinai di ragazzi e adulti che lottano contro la tossicodipendenza, rivolgendo ai ragazzi queste parole: “Ricordatevi che il nostro valore è determinato da come sappiamo reagire alle cose brutte che accadono nella vita, ma ognuno di noi è unico, per cui dovete fare leva su quello che voi siete, non su quello che gli altri hanno pensato di voi, perché ce n’è uno solo”.

La povertà può segnare la vita dei più piccoli, il loro stile di vita e le loro scelte di vita possono essere compromesse dall’indigenza del contesto familiare e sociale. C’è chi, fra loro, è in grado di trovare la forza necessaria per reagire e dirottare la propria vita. Ma è dovere dello Stato fornire ai più deboli della società tutti gli strumenti necessari per fornire una alternativa a questi ragazzi. Per questi motivi  assume grande valore l’iniziativa assunta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con il Viceministro Maria Teresa Bellucci relativa alla pubblicazione di un Avviso pubblico per la costituzione di Spazi multifunzionali di esperienza per adolescenti sul territorio nazionale per l’erogazione di servizi integrati volti a promuovere, nei ragazzi e nelle ragazze, l’autonomia, la capacità di agire nei propri contesti di vita, la partecipazione e l’inclusione sociale – Triennio 2024-2026.

Crediamo che, l’apertura di nuovi spazi di aggregazioni, affidati alla sapiente cura e dedizione degli Enti del Terzo Settore, impegnati da sempre nella promozione di stili di vita sani a favore delle generazioni più giovani, possa essere un passo importante per garantire presidi territoriali permanenti a tutela dei giovani. Queste vere e proprie Comunità Giovanili, avranno l’importante compito di incidere nella condizione, non sempre luminosa, dei nostri ragazzi, al fine di arrestare le cause e gli effetti del disagio giovanile, offrendo delle valide alternative all’abbandono scolastico, all’isolazionismo volontario, al bullismo, alla tossicodipendenza e alla microcriminalità.

E crediamo fortemente che la formula della Comunità sia la migliore per garantire questi intenti. Solo valorizzando la socialità, la sussidiarietà e il lavoro di squadra, attributi tipici del fare comunitario, possiamo credere di contrastare seriamente il disagio giovanile.

Crediamo che questo innovativo progetto segni un rafforzamento della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Andrea Piepoli
Andrea Piepoli
Classe 1996. Nato tra il sole e l’acciaio, cresciuto tra le piazze di Roma. A volte mi piace travestire la realtà da sogno. Con curiosità provo a raccontare e rappresentare la mia generazione.
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