Si chiama Stephan Balliet, ha 27 anni,  antisemita e neo-nazista, l’uomo che ha ucciso due persone dopo aver fallito l’attacco a una sinagoga tedesca ad Halle in occasione dello Yom kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’espiazione.  In terra, cadaveri, a pagare la furia dell’assassino, sono rimasti due incolpevoli passanti, Jana Lange, appassionata musicofila  di 40 anni, e Kevin S. un giovanissimo pittore decoratore ancora ventenne .

Tutto è accaduto  nell’arco di dieci minuti : Balliet  ha cercato a colpi di arma da fuoco di abbattere la porta blindata della sinagoga dove erano asserragliate quasi 80 persone ma alla fine ha dovuto rinunciare e ha indirizzato la sua crudele attenzione su Jana Lange, una passante che lo aveva appena rimproverato. Balliet l’ha uccisa senza pensarci due volte. E’ poi corso in un vicino negozio di kebab dove ha sparato al ventenne Kevin S. che stava facendo una pausa dal lavoro, visto che era impiegato come manovale in un cantiere lì vicino.  

I residenti di Halle hanno tenuto una fiaccolata seguita da una veglia a lume di candela questa sera mentre da un’opinione pubblica che si sente sempre più insicura ed esposta agli attacchi di ogni pazzo in circolazione, vengono  sollevate pressanti domande su come Stephan Balliet,  un uomo qualunque, sia riuscito a mettere insieme quasi nove chili di esplosivi “apparentemente fatti in casa”.

“Quello che abbiamo vissuto ieri è stato il terrore”, ha dichiarato il procuratore capo della Germania Peter Frank. “Il sospettato, Stephan B., mirava a compiere un massacro nella sinagoga di Halle e ci sarebbe riuscito se la porta blindata dell’edificio avesse ceduto.”  Il sospettato, che ha trasmesso in streaming al sito Twitch di proprietà di Amazon tutto l’attacco, effettuato mentre si lamentava di ebrei e della loro presunta supremazia soprattutto in campo finanziario, “voleva creare un effetto onda utilizzando modalità simili a quelle di Brenton Tarrant in Nuova Zelanda”, cioè incoraggiare  altri assassini a imitarlo, ha aggiunto il procuratore.

Intanto si scopre che il 27enne attentatore avrebbe pubblicato in rete un manifesto antisemita. Conferma arriva da Rita Katz di Site, il gruppo di monitoraggio del terrorismo su internet.  Scrive la Kat:  “Il documento pdf, che sembra essere il manifesto dell’attaccante di Halle, Stephan Balliet, è online. Mostra le immagini delle armi e delle munizioni che avrebbe usato e fa riferimento al suo live streaming. ‘Gli Stati hanno l’obiettivo di uccidere il maggior numero possibile di anti-bianchi, meglio se ebrei’. Questo documento, che sembra essere stato creato una settimana fa, il 1° ottobre, fornisce ancora più indicazioni sulla pianificazione e preparazione che Stephan Balliet ha messo in campo per il suo attacco.

Questa sorta di “manifesto dell’assassino”,  costituto di 11 pagine e scritto in inglese, come specificato anche dal quotidiano tedesco Die Welt, dichiara l’intenzione di attaccare la sinagoga di Halle proprio durante lo Yom Kippur. A pagina 9 gli obiettivi con una chiara specifica: “Don’t die”, “non morire”.