Ballottaggi. Decidi tu, non loro.

Domenica e lunedì scegli tu. Non loro.
Domenica e lunedì si vota per i ballottaggi di Roma, Torino, Trieste e di molte altre città. E decidi tu, non loro.

Decidi tu a chi affidare la tua città, e con lei una parte della tua vita, del tuo futuro, delle tue speranze.
Guarda con i tuoi occhi, ascolta con le tue orecchie, tocca la realtà con le tue mani, non fartela raccontare da loro. Dai soliti.

Perché no, non va tutto bene. Con troppe aziende che chiudono e troppi lavoratori lasciati a casa. Con sempre più famiglie colpite da bollette, benzina, spesa sempre più care. Con le persone oneste spaventate da troppa criminalità e umiliate da degrado, abusivismo e sporcizia. Con l’epidemia che ha messo in ginocchio gli italiani ma è diventata una mangiatoia per il solito circuito della sinistra. Con le libertà che credevamo conquistate da tempo oggi rimesse in dubbio, come non avremmo mai immaginato.

E allora domenica e lunedì decidi tu se dare il tuo voto a loro, quelli del va tutto benissimo, gli altri sono pericolosi e cattivi, quindi zitto e ubbidisci. Oppure scegliere di cambiare, pretendere di più e di meglio, pretendere una città efficiente, sicura, pulita, a misura di persone oneste, dove far crescere i bambini e far prosperare l’economia e il lavoro, dove trascorrere serenamente la vecchiaia, circondati da bellezza e modernità.

Domenica e lunedì pretendi di più per te, per la tua famiglia, la tua città, la tua Patria. Faglielo capire chiaro e forte con il tuo voto. Decidi tu, non loro.

2 Commenti

  1. Ottimo risultato, come previsto. La sottomissione modello Fini della Meloni alla sinistra e all’antifascismo militante ha ottenuto molto: 25 % di affluenza, cioè vanno ai seggi solo i comunisti e chi è di destra resta a casa schifato e deluso. Michetti perderà 70 a 30 se non peggio. Nemmeno chi ha votato al primo turno Rachele Mussolini rendendola prima nelle preferenze (con tutto il rispetto e l’onore per Rachele, per la grande donna che è e per il nome che porta con orgoglio, e che a mio modesto parere a questo punto potrebbe riflettere se questo papocchio liberalmoderato-medioprogressista novello antifascista che è diventato Fratelli d’Italia nel giro di due settimane sia davvero casa sua, ma transeat, si vedrà). E’ incredibile che noi elettori di destra siamo condannati a subire, dal 1995 in poi, l’eterno supplizio del tradimento sull’altare della destra presentabile, ovvero la destra umiliata e rieducata che la sinistra vuole e che ormai ottiene puntualmente. Ché poi, è anche ironico se non ci fosse da piangere, è esattamente quello che la Meloni, la nuova Fini in gonnella, anche nel suo libro (che mi pento di aver comprato) ha sempre detto di non voler fare (meno male che aveva imparato la lezione del PDL e di Futuro e Libertà, diceva!). Ma è la stessa Meloni che si scontrava quattro anni fa con la comunità ebraica per intitolare via Giorgio Almirante a Roma? E’ la stessa che faceva i video per le elezioni europee denunciando che nelle città governate dalla sinistra per fare campagna elettorale si volevano imporre certificati di antifascismo che lei rifiutava? No, eh, come si cambia, per poi morire però, perché così si ritorna matematicamente dal 20 al 4 (tanto per iniziare, cominciate da subito a detrarre dai voti che immaginate di avere il 6,5 % delle europee e tutti gli scontenti dell’ala dura della Lega), o pensate che a votarvi siano gli elettori di Calenda o quei pochi rimasti ai 5stelle?. Mi auguro che alle prossime elezioni politiche si svegli dal letargo e si presenti Casa Pound, stavolta non sarà come nel 2018, stavolta tutto è chiaro, il tradimento non paga mai e la Meloni è l’ennesima tristissima dimostrazione che il potere logora non chi ce l’ha ma chi è disposto a tradire su tutto per averlo, per poi finire per l’ennesima volta con Futuro e Libertà. Tristissimo e ingiusto: chi proviene dal MSI non merita tutto questo e perfino chi è di destra aennina non merita tutto questo. E’ il mio ultimo commento, se non volete pubblicarlo o cancellarlo fate pure, ma almeno chiunque lo legga rifletta, perché un partito è fatto da elettori e militanti, non dai vertici e chissà mai…

    • Chiedo scusa, è davvero l’ultimo commento prima di rivolgermi ad altri lidi (d’altronde, avendo votato FdI a politiche, europee, regionali e a queste ultime comunali al primo turno, spero mi sia dovuto): a Roma i municipii che a Michetti avevano dato il 40 % non sono andati a votare. Continuate con la linea Crosetto-De Mita, un bel pardido libberale antifascista stile finiano come piace alla sinistra, grandissima Giorgia. Chiaramente, poiché così andrà, avendo disertato le urne le periferie assediate da immigrazione e criminalità ed essendo andati a votare solo i comunisti straricchi del centro, adesso si dirà che bisogna moderarsi ancora di più. Linea Crosetto libberale fino alla morte. Peccato, Fratelli d’Italia era votabile, è bastato Formigli con un’inchiesta ridicola per rivelarlo per quello che è. I vostri elettori non moriranno mai democristiani e sudditi dei cattocomunisti, voi andrete sempre più al centro, anzi alla sinistra del PD (perché no, ormai!) e ciao core. Saluti.

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