Balneari, FdI: sentenza Consiglio di Stato colpo mortale per il turismo italiano

Governo in Aula a riferire

“Rimaniamo sconcertati dalla sentenza del Consiglio di Stato che, stabilendo di disapplicare una legge votata dal Parlamento italiano e dichiarando la cessazione delle attuali concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023 con la loro successiva e immediata messa a bando, di fatto decreta la morte del turismo balneare italiano. Come volevasi dimostrare l’incapacità e l’assenza di volontà del governo Draghi e prima ancora dei governi Conte nell’affrontare seriamente una tematica così importante, ha lasciato il futuro di migliaia di aziende in mano a sentenze della magistratura amministrativa e a diktat provenienti da Bruxelles, nonostante la presenza di una legge nazionale che dispone diversamente. Quella di ieri è una sentenza sconcertante anche perché si discosta da consolidati orientamenti giurisprudenziali e costituzionali a tutela della proprietà aziendale, del e della certezza del diritto. Esprimiamo profonda solidarietà nei confronti di tutti quegli imprenditori, lavoratori e operatori del settore che con fatica negli anni hanno costruito le loro aziende e ora si ritrovano gettate nell’angoscia più totale per la prospettiva di perdere il e i loro averi. Fratelli d’Italia non indietreggerà di un centimetro nella difesa di questo comparto, una battaglia moralmente giusta che porteremo avanti fino alla fine. Se il Governo esiste ancora, batta un colpo e venga a riferire subito in Aula per garantire un futuro a migliaia di aziende italiane”.

Lo dichiarano Riccardo Zucconi, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Attività produttive, commercio e turismo e Gianluca Caramanna, responsabile nazionale Dipartimento Turismo FdI.

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