Balneari, Fratelli d’Italia: “No alle gare dal 2024, ai balneari non possono bastare le promesse di indennizzi”

“Perché il Governo ha prima aspettato la sentenza del Consiglio di Stato e adesso, che ci sono ricorsi pendenti in ogni sede, accelera senza attendere gli esiti dei giudizi?”

“Ribadiamo la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di esproprio di fatto per sottostare ai diktat di Bruxelles, non alle gare dal 2024 perché metteranno in ginocchio la categoria dei balneari. Migliaia di imprenditori e lavoratori che hanno investito sulle nostre spiagge contribuendo ad alimentare l’industria turistica. E non possono bastare le promesse di indennizzi per chi non dovesse riottenere la gestione delle spiagge vedendo naufragare il progetto di una vita”. Lo dichiara i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, il capogruppo Francesco Torselli, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, e Diego Petrucci.

“La maggioranza di Governo aveva preannunciato di aiutare i balneari con un periodo transitorio prima delle gare e lo spostamento delle aste fino al 2025, poi, invece, si è registrato un dietrofront e si è tornati all’emendamento che prevede, recependo le recenti sentenze, la messa a gare delle concessioni demaniali a partire dal 1° gennaio 2024. Perché il Governo ha prima aspettato la sentenza del Consiglio di Stato e adesso, che ci sono ricorsi pendenti in ogni sede, accelera senza attendere gli esiti dei giudizi? -domandano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia- Una vicenda gestita male che lascia nell’incertezza migliaia di concessionari demaniali: hanno la data precisa del 2023 come scadenza delle loro concessioni ma non hanno alcuna certezza su quelle che saranno le loro tutele. A rischio migliaia di microaziende a conduzione familiare, e si apre alla possibilità di svendere le nostre spiagge a multinazionali straniere con una conseguente offerta turistica sempre più al ribasso. Da parte sua, la Regione non abbandoni i balneari toscani”.

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