Banchi rotanti in televisione: ma il Ministro che Azzo…lina combina?

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P.T. Barnum affermava che il circo e la politica non fossero poi così diversi: in entrambi vi sono alcuni pagliacci. E, sebbene ci stiamo abituando sempre maggiormente a delle performance indecorosamente al ribasso del panorama politico nazionale, non possiamo che sorridere nel pensare a quanto andato ieri in onda a “In Onda” – il gioco di parole è voluto – su La7.

Il Ministro Lucia Azzolina, volendo dimostrare la bontà dei banchi a rotelle che questo Governo (molto poco) illuminato ha deciso di adottare nelle scuole, destinando – tra l’altro – a questa fanfaronata tanti tanti tanti soldi.

Ed è così che, una volta salita in sella al mostro, pardon banco, ha dimostrato come sia palesemente inadatto al mondo scolastico. Pochissimo spazio a disposizione (ci entra un quaderno a malapena), rotelle impazzite, capienza nulla, sembrava di vedere un centauro della strada in sella ad una bicicletta per bambini.

Siamo seri: non vi era alcuna necessità di una misura del genere, utile solamente a foraggiare, con soldi che ad oggi servono maledettamente alle fasce più bisognose della popolazione, qualche azienda di comodo che provvede alla loro produzione e distribuzione.

Penosa poi l’osservazione compiuta sulla carenza di spazio sullo stesso banco: alla domanda “E se dovesse essere necessario utilizzare un ingombrante vocabolario?”, le si svicola sostenendo che “Ormai i vocabolari sono disponibili sui tablet”.
Stiamo cercando di comprendere, con moltissimo impegno e scarsi risultati, quale sia la motivazione logica di sostituire i classici, capienti e ben solidi, banchi con queste porcate plasticose, che tra l’altro rappresentano un’ulteriore negazione dei principi del Movimento 5 Stelle, quella del “plastic free”.

Nella speranza che al popolo italiano la lezione sia servita, e che alla prossima tornata elettorale (se mai ci permetteranno di tornare al voto), ci limitiamo ad un’osservazione: ministro, ma che Azzo…lina combina?

Nello Simonelli
Nello Simonelli
Nello Simonelli nasce ad Avezzano (AQ) il 26 novembre 1988. Sin da bambino interessato a tutto ciò che verte intorno al mondo del giornalismo e della scrittura, si laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Teramo nel 2014, per poi dedicarsi ad attività che spaziano dal teatro alla dirigenza sportiva, dedicandosi ad ulteriori studi nel ramo del marketing e della comunicazione oltre che del diritto sportivo. Lavora presso lo Studio Legale Simonelli di Avezzano, è responsabile del circolo cittadino di Nazione Futura, scrive per diverse testate locali, nella Marsica ed in Abruzzo, e di approfondimento politico e sociale.
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