Banda larga. Raimondo (FdI), va sostenuta in periferia

“Fratelli d’Italia pone all’attenzione del governo la necessità di regolamentare le piattaforme digitali, evitando qualsiasi censura, e qualsiasi forma di sorveglianza digitale, vigilando sui partner di paesi extraeuropei. Va sostenuta l’infrastrutturazione in banda larga in particolare nelle periferie, coinvolgendo i comuni, con l’obiettivo di istituire una rete unica, nazionale, a controllo pubblico. Non possiamo non essere preoccupati dal calo dei ricavi nel comparto delle telecomunicazioni in Italia. Una situazione che impatta pesantemente proprio sulla infrastrutturazione digitale del Paese, da tutti considerata fondamentale nel contesto della ripresa e della competitività”. Così Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Trasporti della Camera, nel suo intervento nel corso dell’audizione di Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica. “Ecco perché Fratelli d’Italia considera centrale la questione nel suo programma di Governo, compreso il tema rete unica che per noi deve essere pubblica per consentire lo sviluppo di una concorrenza efficace nella fornitura di servizi ai consumatori”, conclude.

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