Trovo estremamente dannoso modificare una normativa sulle dei proprio in un momento come questo. Ricordo che il settore ha perso l’85 per cento delle vendite nel mese di marzo, e il 98 per cento nel mese di aprile.  La Commissione aveva già approvato nel 2016 la normativa sulle , e a questa si sono adattati i produttori e i cittadini. Una modifica in questo momento rappresenterebbe una catastrofe sul piano economico, senza apportare nessun significativo miglioramento sul piano ambientale.
In un momento di crisi così importante per tutta l’Unione, per l’italia in modo particolare, modificare le normative vigenti a danno dei produttori e dei cittadini sarebbe non solo insensato, ma gravemente dannoso. L’industria si è adattata alla legislazione europea, una modifica adesso costringerebbe a buttare via migliaia di , per la maggior parte automobili e piccoli commerciali. Se passassero questi emendamenti sarebbe un grave danno non solo per i produttori, ma anche per i proprietari di piccoli furgoni, che sono utilizzati da chi è parte fondante del tessuto commerciale del nostro Paese.
I produttori hanno fatto affidamento sulla legislazione europea, che non può’ essere modificata in continuazione. Il danno che rappresenterebbe per cittadini e le industrie, in questo momento di grave crisi, sarebbe enorme.
A forza di limiti e impedimenti rischiamo di uccidere un settore che sta vivendo una crisi senza precedenti. Fratelli d’Italia, in Europa difende non solo l’ambiente, ma anche le imprese.

Antefatto

La Commissione Europea, insieme con gli Stati Membri, a settembre 2015  ha approvato fattori di conformità per  la misurazione delle inquinanti previste da Euro6. Le misure sono state approvate dal nel febbraio 2016. Tre città- Madrid, Bruxelles e Parigi- hanno fatto ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro questa decisione. La Commissione ha quindi rimesso sul tavolo i contenuti delle decisioni del 2016 in un processo di legislazione ordinaria.
Il voto di oggi in commissione ambiente serve a confermare quelle decisioni. Si tratta di emendamenti che cancellano i fattori di conformità entro settembre 2022. C’è perfino un emendamento che ne prevede l’immediata cancellazione. Quest’ultimo comporterebbe lo stop immediato alla produzione di .