Bignami responsabile Nazione Dipartimento Sicurezza FDI a di Romiti sulla sicurezza

Hanno superato il vaglio del Comune le oltre 500 firme raccolte per la popolare dal capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia Andrea Romiti, capolista alle elezione di Fdi nella per Susanna Ceccardi presidente. La sarà così discussa e votata nel prossimo consiglio comunale del 24 settembre.

Lo ha annunciato Romiti durante una alla quale ha partecipato l’onorevole Galeazzo Bignami responsabile Nazionale Dipartimento Sicurezza, e del di Giorgia .

Romiti ha ricordato il valore della , che dimostra come i cittadini livornesi condividano la necessità di una maggiore sicurezza della città e trovino nelle proposte di Fratelli d’Italia la giusta soluzione.

“Il Sindaco mente  quando dice che lui non ha nessuna responsabilità sulla sicurezza urbana e che è solo il Prefetto ad averne”, ha ripetuto più volte il capolista di Fdi. A dargli manforte, leggi alla mano, è stato l’onorevole Bignami, avvocato, che ha evidenziato come “la sinistra ritenga oggi che la tolleranza, il permissivismo, il lasciar fare tutto a tutti sia il modo migliore di vivere”.

“Queste richieste di libertà e ordine non sono cose della destra, sarebbero cose di buonsenso perché chi non infrange la legge non ha niente da temere. La sinistra invece ritiene che la richiesta di sicurezza sia di destra e dunque solo per questo vada cestinata. È una sciocchezza – ha detto Bignami -. Questo atteggiamento alla fine lo pagano i cittadini. Il sindaco che a fronte di un reato guarda dall’altra parte commette un abuso. L’articolo 54 del Testo unico degli enti locali ha dotato il Sindaco di questi strumenti che non ne ha solamente il , ma ne ha il dovere. Da pubblici amministratori dobbiamo adempiere alla sicurezza: sgomberare palazzi occupati, prendere uno spacciatore, chiudere un negozio che è una centrale di degrado, porre rimedio agli abusi non è di destra, ma è dovere del Sindaco. E’ da Ponzio Pilato dei poveri invece dire che la sicurezza urbana è responsabilità esclusiva del Prefetto”.

Romiti ha poi illustrato i 4 punti della approdata in consiglio comunale:

  • impiego dell’Esercito nelle strade e nelle piazze cittadine nell’ambito del Strade Sicure che il sindaco deve richiedere;
  • un nucleo specializzato della Polizia Municipale addestrato ad hoc per contrastare reati di microcriminalità e che abbia anche dotazioni particolari come taser e spray al peperoncino;
  • controllo di vicinato: “è importantissimo – ha detto Romiti – poiché rappresenta una sicurezza partecipata dove i cittadini sono protagonisti e possono dare informazioni qualificate alle forze dell’ordine che possono effettuare controlli più mirati”;
  • 2 ordinanze che il sindaco deve firmare: limitare l’apertura di esercizi commerciali di vicinato alle ore 21. “La sera – ha spiegato Romiti – i mini market etnici devono chiudere. E non devono aprirne altri nel centro cittadino”. L’altra ordinanza riguarda i circoli privati, per i quali si chiede il divieto di apertura nei fondi commerciali che spesso diventano discoteche clandestine.
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