Bollette Pazze addio: arriva la legge Meloni a tutela dei consumatori

Le prepotenze a danno di anziani e famiglie

Per la signora Maria 40 euro in più di acqua. Per la signora Pina invece 63 euro in più di gas. Al signor Antonio invece addirittura 240 euro in più di corrente! Parliamo, ovviamente, di Bollette Pazze! Questi sono solo tre esempi, tra numerosi casi di cronaca, in cui i gestori di servizi elettrici, idrici, telefonici o altro recapitano a domicilio degli utenti bollette con importi non dovuti, colpendo spesso famiglie e persone anziane. Bollette con cifre esorbitanti, non legate a consumi effettivi o maggiorate per servizi non richiesti.

Finita la pacchia per i gestori! Se sbagliano pagano una penale!

I gestori agiscono in due modi. In alcuni casi impongono piccole maggiorazioni: l’utente spesso non se ne avvede e, quando se ne avvede, nella maggior parte dei casi desiste dal chiedere rimborsi e paga per mettere fine alla vicenda. In altri casi invece sparano cifre iperboliche: spesso gli utenti pagano (per paura di veder interrotto il servizio) e poi alcuni chiedono il rimborso che, alla fine di una lunga e complessa battaglia, viene concesso. Per i gestori dei servizi, in ogni caso, si tratta di operazioni che comportano solo ed esclusivamente guadagni. Illeciti, ma guadagni! Perché non hanno nulla da temere, se non rimborsare quanto illecitamente percepito. Un’operazione quindi che non prevede perdite, un meccanismo perverso che implicitamente incoraggia operazioni di questo tipo. Sbaglio (volutamente) e guadagno! Perché non farlo?

La proposta di legge di Fratelli d’Italia

Ma la pacchia sta per finire, perché Fratelli d’Italia ha depositato una proposta di legge alla Camera (C 1742) e al Senato (S. 1194), rispettivamente a firma e Giovanbattista Fazzolari, per mettere fine a questo meccanismo. È una proposta snella, di un paio di articoli, che ha il suo cuore in queste parole: “l’utente ha diritto ad ottenere, oltre al rimborso delle somme eventualmente versate, anche il pagamento di una penale pari al dieci per cento dell’ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro”. In caso di bolletta pazza quindi, il gestore del servizio non sarà costretto solo a rimborsare quanto eventualmente illegittimamente percepito, ma dovrà anche a pagare una penale pari al 10% dell’importo non dovuto (anche se solamente contestato), penale in ogni caso non inferiore ai 100 euro. Se approvata, questa proposta scoraggerà i gestori dal mandare bollette pazze a pioggia, nella consapevolezza che un errore stavolta si pagherà e non sarà a costo zero!

La palla passa a e Di Maio

Ora la palla passa alla maggioranza di governo che, tra un litigio e l’altro, ha il dovere di approvare quanto prima questa proposta. Siamo certi che i gestori dei servizi non saranno contenti di questa proposta di legge, ma d’altra parte nemmeno gli italiani sono contenti del loro operato. E Fratelli d’Italia, come sempre, è dalla parte degli Italiani!

A questo link è possibile consultare il testo della proposta di legge.

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