Bombardato l’Ospedale pediatrico Okhmatdyt a Kiev: la crudeltà dell’esercito russo non ha limite

Non c'è mai fine al peggio, specialmente quando si parla di guerra, in particolare l'abbiamo visto durante questi due tragici anni con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Una guerra sanguinolenta in cui ha deciso di avventurarsi Vladimir Putin, cercando di ogni modo di svilire tragedie ai danni del popolo ucraino, come quella famigerata di Bucha.

Poche ore fa a Kiev si è verificato un bombardamento pesantissimo, che ha colpito la struttura ospedaliera pediatrica Okhmatdyt. Una brutalità priva di senso e giustificazione, che non deve passare inosservata agli occhi della scena internazionale.

E' da poco diventata pubblica la foto di un bambino ferito durante il Raid russo, grazie alla Consigliera del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Daria Zarivna. Attualmente non si conosce il numero di morti e feriti, ma una cosa è certa: questo terrore eurasiatico sta devastando un'intera popolazione e chiunque decida di trovare delle scusanti dovrebbe almeno informarsi sui fatti accaduti fino a questo momento.

La responsabilità del Cremlino dopo questo attacco è enorme, specialmente considerando la quantità di aggressioni nel di confine. Un vero e proprio crimine di guerra contro la popolazione inerme, tra l'altro nei confronti di una struttura fondamentale per l'ucraina, vista e considerata la sua chiara fama all'interno dell'intero continente europeo.

E' bene che mediante gli organi d'informazione, tutto il mondo comprenda le brutalità commesse dall'esercito russo e da chi commissiona questo genere di azioni riprovevoli. Ora più che mai servirà un ulteriore appoggio sanitario nei confronti di una popolazione che sta attraversando una delle fasi più difficili del conflitto.

Evidentemente l'oligarchia post-sovietica non si fermerà davanti a nulla, sparando sulla croce rossa, noncurante dei medici e degli innocenti in generale. Altro che operazione speciale e scuse disgustose d'ogni genere: questa disciplina armata del terrore sta rivelando tutti i piani del Presidente russo, viene piuttosto difficile pensare che azioni di questo genere non siano state premeditate, specialmente considerando tutti i nuovi meccanismi all'avanguardia di oggi.

Tutelare la popolazione, specialmente se non coinvolta in un conflitto, non dovrebbe essere esclusivamente un dovere morale di un Capo di stato locale, ma anche di chi attacca un territorio: un'offensiva di questo genere fa però immaginare che l'etica non sia proprio il piatto forte del Cremlino, anzi, per compiere simili incursioni bisogna essere vuoti dentro.

Gli attacchi si sono verificati anche in altre città ucraine, come se il tragico episodio di questa mattina non bastasse.

Importante che l'occidente e l'intera comunità internazionale si mobiliti per condannare questa sciagura che porta la firma della Russia e di tutti coloro che durante questo periodo ne hanno sovvenzionato la campagna militare.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.

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