Calandrini (FdI): contro il caro benzina azioni concrete. Polemiche della sinistra sono sterili

“L’esecutivo di si conferma un governo del fare. Le dichiarazioni del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giovanbattista Fazzolari confermano la volontà di cancellare le accise sui carburanti. Alla sinistra, che accusa noi patrioti di non aver fatto abbastanza, vorrei ricordare come l’ultima Legge di Bilancio destina 21 miliardi per combattere il caro bollette e 1,5 miliardi per le famiglie. Tagliare le accise sarebbe costato allo Stato 10 miliardi portando a un risparmio di poco meno di 20 centesimi per litro di benzina. Visto il calo del prezzo del carburante rispetto ad alcuni mesi fa si è deciso semplicemente di fare delle scelte e allocare in modo differente le risorse a disposizione. Questo non vuol dire che sul fronte del caro benzina non si stia lavorando; solo ieri, il 10 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha emanato un decreto sulla trasparenza del prezzo dei carburanti. Un decreto importante, che impone ai gestori di comunicare giornalmente il prezzo praticato alla pompa e che soprattutto istituisce una commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi, finalizzata ad analizzare le ragioni di eventuali aumenti e definire le iniziative di intervento urgenti. A differenza del passato non si mettono in campo interventi spot ma azioni strategiche che porteranno a dei risultati stabili”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, presidente della V Commissione Bilancio.

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