Cannabis medica, Petrucci (FdI): “Aumentare la produzione di cannabis per uso medico, garantire le terapie a chi ne ha bisogno, ma no alla liberalizzazione”

“Durante i lavori congressuali congiunti delle Officine di Galeno e della Società scientifica Sirca, nel 2021 a Pisa, impegnammo il Sottosegretario Costa ad istituire un bando ministeriale per affidare la coltivazione a tutte quelle aziende che ne avessero dimostrato i requisiti tecnologici”

“Come Fratelli d’Italia sosteniamo il principio dell’uso della cannabis terapeutica sotto stretto controllo medico, chiediamo di aumentarne la produzione così da garantire le terapie a chi ne ha bisogno, ma diciamo no alla liberalizzazione delle droghe leggere” dichiarano il Consigliere regionale di Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità, ed Antonella Scocca, componente della Commissione Nazionale FdI, dopo la morte di Walter De Benedetto, malato di artrite reumatoide, che necessitava di un alto dosaggio di cannabis per lenire i dolori.

“Durante i lavori congressuali congiunti delle Officine di Galeno e della Società scientifica Sirca, nel 2021 a Pisa, impegnammo il Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa a istituire un bando ministeriale per affidare la coltivazione a tutte quelle aziende che ne avessero dimostrato i requisiti tecnologici, bando pubblicato nelle scorse settimane e che nell’arco di 6 mesi vedrà assegnati gli affidamenti. Come Fratelli d’Italia abbiamo appoggiato l’iniziativa del bando perché la cannabis terapeutica è un fitofarmaco che deve essere somministrato sotto stretto controllo medico -sottolineano Petrucci e Scocca- L’impianto di produzione interna di cannabis medica, che la Toscana ospita, non permette di soddisfare la grande quantità di domande che arrivano da tutta Italia e siamo costretti ad importare la cannabis dall’estero. Bisogna investire su tali impianti aumentandone il numero sul territorio così da incentivarne la produzione. Va anche resa accessibile e sburocratizzata la terapia a base di cannabis medica. Il processo burocratico della prescrizione è sottoposto a troppi cavilli, che ne rendono tortuoso l’acceso ai professionisti ed ai cittadini. Riteniamo opportuno e non più rinviabile la creazione di un gruppo di lavoro, coinvolgendo l’Agenzia Regionale di Sanità. La cannabis medica è un farmaco che sta dando risultati straordinari nell’ambito delle malattie neurologiche, autoimmuni, oncologiche, per il trattamento delle spasticità e delle patologie con dolore cronico”.

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