mercoledì, Agosto 5, 2020

Caos riapertura scuole: rimandare i problemi non servirà a risolverli

Andrà tutto bene. E’ stato lo slogan delle difficili e dolorose settimane di lockdown dovute alla pandemia e continua tutt’ora ad essere il mantra (o forse la speranza) del ministero dell’istruzione in mezzo al caos organizzativo della riapertura delle scuole.

Le notizie si rincorrono tra di loro ma quel che è certo  che, a poco più di un mese dalla ipotetica riapertura degli edifici scolastici regna ancora la confusione. Genitori, così come dirigenti scolastici ed insegnanti ascoltano la tv, leggono giornali, ascoltano solenni dichiarazioni sui social, ma non riescono ad avere un quadro preciso in attesa di quelle che saranno le comunicazioni ufficiali dal ministero dell’istruzione.

Ogni giorno regna il caos provocato da nuove ipotesi, ordinanze, circolari..

“Abbiamo inviato poco fa al Comitato tecnico scientifico il documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza per la fascia 0-6”. Ci fa sapere da facebook la viceministra all’istruzione Anna Ascani. Ma subito dopo il commissario straordinario all’emergenza covid, Domenico Arcuri, dall’ audizione in Commissione Cultura in merito all’avvio dell’anno scolastico 2020-2021 frena. “A fine agosto è prevista una verifica dello stato dell’epidemia. E delle misure di protezione e anche delle mascherine: l’esperienza degli altri paesi europei ci sta insegnando che la pandemia ha un andamento imprevedibile”.

Insomma se si riaprirà sarà nell’incertezza, e si scaricherà le responsabilità sui dirigenti scolastici, così come è stato fatto in piena emergenza con i sindaci, governatori e ospedali: dovrete dotarvi banchi monoposto, allargate le aule, acquistate tonnellate di disinfettanti,  guanti,  mascherine, riducete le ore, insomma fate come meglio credete

Nel frattempo, uno studio condotto nel Regno Unito evidenzia i rischi di questa chiusura prolungata sul benessere e il futuro degli studenti, e di conseguenza anche sull’economia nei prossimi sessant’anni.

La riapertura delle scuole infatti dovrebbe essere una priorità per i governi: è quanto sostiene uno studio della Royal Society di Londra sviluppato attraverso la DELVE Initiative, un gruppo multidisciplinare per la valutazione dei dati sulle epidemie virali. Il rapporto, sviluppato su tutte le classi di età della scuola dell’obbligo nel Regno Unito, analizza in particolare il bilanciamento dei rischi di reinserimento scolastico degli alunni, evidenziando le conseguenze a lungo termine che gli studenti rimasti a casa durante il lockdown subiranno nel corso della propria vita, e ciò che ne esce è davvero molto allarmante: ” a partire dalla metà degli anni 2030 e per i 50 anni successivi, circa un quarto della forza lavoro complessiva avrà competenze inferiori rispetto ad oggi“, scrive la Royal Society. “Questo intaccherà gli stipendi riducendoli di una media del 3% all’anno, influenzando il tasso di crescita economica complessivo. Ma oltre alle conseguenze economiche di lungo periodo della chiusura delle scuole, il lockdown avrà un impatto negativo anche sulla salute fisica e mentale dei bambini”.

La scuola, non dimentichiamolo, svolge un ruolo essenziale nel creare capitale umano, essenziale per lo sviluppo produttivo di ogni paese. Rinunciare a mesi di formazione significa mettere a serio rischio il futuro di un’intera generazione. Rimandare l’apertura non serve a risolvere i problemi; serve un piano serio e responsabile per la riapertura in sicurezza, perchè i rischi della riapertura delle scuole non sono certo più elevati rispetto alle riaperture di molte altre attività, come provano le esperienze della maggior parte dei paesi che hanno già provveduto a riaprire gli istituti scolastici.

Letizia Giorgianni
Letizia Giorgianni
O te ne stai in un angolo a compiangerti per quello che ti accade o ti rimbocchi le maniche, con la convinzione che il destino non sia scritto. Per il resto faccio cose, vedo gente e combatto contro ingiustizie e banche. Se vuoi segnalarmi qualcosa scrivimi a info@letiziagiorgianni.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici e resta aggiornato

17,710FansLike
3,544FollowersFollow

Leggi anche

ONG, uno studio mostra legami con i trafficanti di uomini

Il fenomeno dell’immigrazione clandestina, da anni ormai, rappresenta una delle cause, anche se non la maggiore, di quel mix crescente di tensioni sociali che...

Tra i più letti

Conte annuncia abolizione del contante. “Sarà gentile e dolce”.

Per quanto riguarda il Cashless "vogliamo un'Italia piu' digitale, crediamo sia la strada per renderla piu' equa e inclusiva. Il contrasto all'economia sommersa, per rendere il...

Il filo ideologico che lega Bibbiano alla mamma multata a Reggio Emilia. Le dichiarazioni della Fangareggi.

Succede a Reggio Emilia, una mamma che è stata allontanata dal figliolo perché ritenuta inadeguata dai servizi sociali. Una di quelle tante storie di...

Migranti illegali costruiscono moschea abusiva nella sua proprietà. Residente greco di Lesbo denuncia alle autorità.

Una residente greca dell'isola di Lesbo ha presentato una denuncia dopo aver scoperto che i migranti illegali avevano costruito una moschea di fortuna sulla...

Articoli correlati

ONG, uno studio mostra legami con i trafficanti di uomini

Il fenomeno dell’immigrazione clandestina, da anni ormai, rappresenta una delle cause, anche se non la maggiore, di quel mix crescente di tensioni sociali che...

DDL Scalfarotto – Zan: una legge liberticida per tutti, può davvero tutelare alcuni?

Non più tardi di qualche giorno fa, a Pescara un ragazzo gay è stato accerchiato e malmenato da un branco: la motivazione sarebbe da...

Abbattète questa statua

Supplica: Per favore, per pietà, iconoclasti del terzo millennio, abbattete la statua di Cartesio, ché si appropriò del "Se m'inganno sono" mutando quel "comunque"...

Censure folli sui Social Network: quando l’incitamento all’odio è l’arma segreta del pensiero unico

Gli ultimi giorni abbiamo avuto la sensazione di vivere in una distopia: urlatori di piazza, vandalismo diffuso, decapitazione di statue, negozi svaligiati, esponenti della...