Carceri, Cirielli (FdI): “Corte Conti conferma fallimento Bonafede, un bene che vada a casa”

“La Polizia Penitenziaria, come acclarato oggi dalla Corte dei Conti, continua ad essere sotto organico (41.402 unità a fronte di 45.121 necessarie) per colpa della solo parziale attuazione della riforma prevista dalla Legge Madia, altra grave inadempienza del Governo Pd-M5S. Siamo di fronte ad un totale fallimento amministrativo e politico che riguarda la sicurezza negli istituti penitenziari di cui la futura maggioranza parlamentare, che noi auspichiamo venga eletta direttamente dai cittadini, si dovrà fare carico”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e presidente della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “La Polizia Penitenziaria è stata completamente abbandonata dal ministro della uscente Alfonso Bonafede che, in questi anni, ha preferito adottare provvedimenti sconsiderati come lo svuotacarceri – facendo uscire dalle celle anche alcuni boss mafiosi durante la prima fase della pandemia – invece di costruire nuove case circondariali, potenziare il personale con lo scorrimento delle graduatorie e dotare gli agenti di strumenti utili alla difesa come il taser. Così com’ è rimasto sempre indifferente rispetto alle quotidiane aggressioni subite dai poliziotti penitenziari, troppo spesso calunniati e presi di mira dalla sinistra promotrice del reato di tortura. Per fortuna – conclude Cirielli – il Governo Conte non esiste più e Bonafede resterà nella storia come il peggior ministro della che l’Italia mai abbia avuto: è un bene che vada a casa”.

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