Carceri: Prisco (FdI), Stato rispetti uomini in divisa che lavorano in condizioni complicate

“Mentre in queste settimane ci saremmo aspettati provvedimenti esemplari per chi ha organizzato le rivolte nelle carceri italiane, apprendiamo con stupore delle accuse rivolte a 44 agenti della Polizia penitenziaria. Saranno gli ulteriori accertamenti giudiziari, sui quali non entro nel merito, a dimostrare se queste accuse verranno confermate. Mi auguro che si chiarisca al più presto l’estraneità di questi servitori dello Stato ma fino ad allora, si abbia rispetto degli uomini in divisa che quotidianamente lavorano in condizioni davvero molto complicate anche per colpa di un governo e di un ministro della che non destina loro le risorse umane e finanziarie necessarie. Uno Stato che manda i carabinieri a notificare gli avvisi di garanzia agli agenti davanti al carcere non credo si una bella pagina da raccontare”.

Lo dichiara Emanuele Prisco, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Affari costituzionali della Camera.

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