Caretta (FdI) – contrasto immediato alla diffusione del bostrico nei boschi dell’arco alpino

“Il bostrico rappresenta un danno ambientale ed economico ed è ormai una emergenza nazionale.
L’impegno nel contrasto al fenomeno è stato sancito dalla Camera in sede di approvazione della manovra di bilancio, su iniziativa mia e dei deputati Alessandro Urzì, Monica Ciaburro di Fratelli d’Italia.
Le risorse per rimuovere gli alberi infestati dal bostrico tipografo, al fine del contenimento dell’infezione sono assolutamente insufficienti a livello nazionale.
La situazione di degenerazione dello stato di salute dei boschi dell’arco alpino, segnato dalla tempesta Vaja, colpisce a diversi livelli: ambientale, silvicolturale e turistico.
La diffusione massiccia dell’infestazione impone un intervento adeguato e proporzionato a compensare il danno anche economico dovuto alla perdita di intere porzioni di selva come risorsa naturale ed economica, che impone il ricorso del mercato nazionale a quello estero, con progressiva limitazione dell’autosufficienza italiana di fornitura di legname.
La infestazione è connessa anche alla tempesta Vaja che ha creato (unitamente allo schianto degli alberi per la neve) determinando una condizione ambientale ideale alla diffusione del parassita.
La silvicoltura nazionale rischia nella progressione dell’infestazione di pagare un prezzo di gran lunga superiore a quello che sarebbe connesso al ripristino di condizioni di salute delle foreste.
La rimozione degli alberi in zone disagiate e spesso non servite di alta montagna impone peraltro sforzi anche economici cui non possono fare fronte solo i proprietari e gli enti locali.
La legge di Bilancio del 2021 ha in realtà già previsto misure di intervento, reiterate in questa manovra, al fine di ridurre gli effetti degli attacchi dell’insetto Ips typographus, in fase epidemica nelle regioni alpine, tra cui quelle già colpite dagli effetti della tempesta Vaia, per preservare i boschi da attacchi letali, per il cui contrasto si rendono necessarie, oltre alle misure previste nel decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 19, anche urgenti azioni di carattere silvicolturale, e ai commi da 847 a 855 sono individuate le misure di intervento per i territori coinvolti.
La Camera ha approvato all’unanimità l’impegno del governo ad attivare una concertazione con regioni e province autonome per la redazione e il finanziamento di un piano nazionale di contrasto alla diffusione del parassita.
Ora la questione sarà affrontata direttamente con una misura di raccordo Stato/Regioni/Province autonome utile a definire le modalità di intervento e la necessità di porre a disposizione risorse finanziarie. I boschi non possono più attendere è la convinzione condivisa da me e dai deputati della Camera Urzì e Ciaburro”.

On. Maria Cristina Caretta
On. Alessandro Urzì
On. Monica Ciaburro

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