Caretta () – “Un dj nel braccio della morte”, assurdo che i cacciatori paghino il canone Rai per essere insultati e diffamati

“Assurdo pagare il canone Rai per essere insultati e diffamati. In data 2 novembre 2020, alle ore 20.00, su Rai Radio 1, prima emittente radiofonica pubblica italiana edita dalla Rai, nel corso del programma “Un Dj nel braccio della morte”, sono state recate innumerevoli ingiurie, offese e diffamazioni a danno dei cacciatori, indicati come “disumani”, predatori di specie protette, irrispettosi delle leggi e dell’ambiente. Un attacco ingiustificabile a tutti gli appassionati dell’attività venatoria per il quale ho presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, per chiedere conto di quanto andato in onda nella trasmissione, che, nella migliore delle ipotesi, non tiene conto di come il comparto venatorio costituisca una importante risorsa per la tutela del patrimonio ambientale e faunistico nazionale, ricoprendo un fondamentale ruolo di salvaguardia per tutti quegli ambienti che lo Stato e le istituzioni, senza sostegno dei cacciatori, potrebbero mantenere con estrema difficoltà. A fronte del grave danno di immagine cagionato confido che si provveda a sanzionare l’attività diffamatoria trasmessa ed attuata via etere da una trasmissione Rai, lautamente pagata dai soldi di tutti gli italiani, cacciatori compresi”.

E’ quanto dichiara l’on. Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia

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