Caro-gas, approvata all’unanimità la mozione di Fratelli d’Italia. Speranzon: “Salviamo insieme un pezzo secolare di storia veneta”

È stata approvata all’unanimità la mozione presentata in consiglio regionale dal gruppo di Fratelli d’Italia che impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo e le opportune sedi “affinché vengano attuate con immediatezza misure urgenti per la difesa del comparto e della centenaria tradizione del Vetro dell’isola di Murano”.
Già un anno fa, Fratelli d’Italia con il suo capogruppo Raffaele Speranzon era scesa in piazza proprio a Murano a tutela dell’artigianato veneziano del vetro: “È un’economia sulla quale nel giro di pochi mesi si sono abbattuti l’aqua granda, il Covid, il crollo del turismo e il caro-energia”, sottolinea Speranzon. “Su quest’ultimo aspetto è necessario intervenire al più presto, visto che parliamo di realtà che consumano gas 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno e che hanno visto in un anno schizzare alle stelle il prezzo di questa risorsa”.
Speranzon ricorda come la Regione Veneto abbia già fatto la sua parte, in questo impegno: “Già a novembre la Giunta Regionale, grazie al dell’assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato e del nostro assessore con delega alle politiche del Elena Donazzan, aveva realizzato un fondo da 3 milioni di euro a favore degli artigiani del vetro di Murano, ai quali si sono aggiunti a fine anno 10 milioni di euro dalla Legge di Bilancio dello Stato 2022; comparando gli stanziamenti e i bilanci dei due enti, è chiaro che lo Stato può e deve fare di più, se vuole davvero salvare il comparto e centinaia di posti di lavoro”.
Nella mozione, è stato ricordato come già la Legge Speciale per Venezia dia modo di intervenire “sulla difesa del patrimonio culturale e artistico della città e con interventi a sostegno della vitalità socioeconomica nel suo complesso”, anche con un preciso richiamo proprio ai prezzi del gas destinato alle fornaci di Murano: “Allo scopo di sostenere la produzione vetraria muranese e di concorrere alla permanenza nell’isola della tradizionale attività, il prezzo base del metano per forniture industriali destinate ad unità produttive artigianali ed industriali vetrarie, site nell’isola di Murano, è determinato dal CIP in misura non superiore al 60% di quello fissato sulla base nazionale”.
“Dobbiamo salvare il comparto da queste crisi che sembra non avere fine” conclude Speranzon. “Si tratta di difendere un pezzo secolare della storia veneziana e veneta, una delle eccellenze che il mondo ci invidia, un settore che unisce turismo e produzione e, soprattutto, una realtà che garantisce ed occupazione a migliaia di famiglie, che non possono veder cancellato tutto quello che è stato costruito nei secoli solo per il mancato interesse di questo governo”.

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