Cartelle esattoriali. Calandrini (FdI): stop alla persecuzione

“In questi giorni l’Agenzia delle Entrate sta facendo partire atti di intimazione destinati a 16 milioni di contribuenti. Una pioggia di avvisi a cui coloro che sono chiamati a pagare dovranno rispondere in 5 giorni, altrimenti scatteranno pignoramenti e fermi amministrativi. Questa persecuzione ai danni di famiglie ed imprese non è comprensibile in questo momento storico ed è un controsenso rispetto alle politiche del governo che da una parte eroga bonus a pioggia, dall’altra si riprende i suoi stessi contributi tramite le cartelle. Fratelli d’Italia da tempo chiede al governo di rivedere l’intero sistema di riscossione. Bisogna prendere atto non solo di quanto ha sostenuto nelle scorse settimane il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, e cioè che i magazzini stanno scoppiando, ma anche del fatto che tanti contribuenti non sono nelle condizioni di poter pagare. La pandemia prima e le conseguenze della guerra adesso, pesano tantissimo sia per le aziende che per le famiglie. I rincari delle materie prime, di carburanti e bollette assottigliano ulteriormente il potere di acquisto e fanno lievitare le spese. Un governo razionale dovrebbe distinguere l’evasore da chi non riesce a pagare. Per questo come Fratelli d’Italia chiediamo che i contribuenti siano messi nelle condizioni di pagare, ripensando l’intero sistema di riscossione. Continueremo a proporre che sia fatto un inventario del debito fiscale per ciascun contribuente e che sia data la possibilità di rateizzarlo privandolo di oneri e sanzioni. Così come chiediamo una rottamazione quater, con la riapertura dei termini fino all’anno 2017 e l’aggiunta degli anni 2018, 2019 e 2020, privati di sanzioni e interessi. Su quest’ultimo tema ho recentemente presentato un’interrogazione al ministro Franco. Mi aspetto una risposta in tempi rapidi, vista l’urgenza e la delicatezza della questione. Del resto proprio il ministro Franco disse in una recente audizione che lo strumento della rottamazione non può essere considerato uno strumento ordinario di riscossione ma uno strumento straordinario. E cosa c’è di più straordinario di questo momento storico? Fratelli d’Italia continuerà a portare avanti le sue proposte in tema di riscossione, per la tutela di famiglie e aziende che sono in ginocchio e che non possono continuare a subire questa persecuzione”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

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