Centenario del Milite Ignoto, conferita la cittadinanza onoraria da 353 Comuni veneti

Razzolini (FdI): “Importante la nostra mozione presentata in Consiglio regionale"

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, torna a sottolineare l’importanza della mozione presentata in Consiglio regionale come primo firmatario in riferimento alla proposta di sostegno della Regione Veneto al “Progetto Milite Ignoto – Cittadino d’Italia”, promosso dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare nel centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria.

L’idea di onorare una salma sconosciuta risale in Italia al 1920 e il relativo disegno di legge fu presentato alla Camera nel 1921. Approvata la legge, una commissione esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello.

Furono così scelte undici salme nelle zone simbolo della Grande Guerra: una sola tra queste sarebbe stata tumulata al Vittoriano, ma nel frattempo tutte ebbero ricovero a Gorizia e furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921.

“Esattamente cent’anni fa – dichiara il consigliere regionale Tommaso Razzolini – le undici salme recuperate dai luoghi italiani simbolo del primo conflitto mondiale trovarono ricovero nella Basilica di Aquileia. Una ricorrenza che ci proietta oggi al centenario dalla traslazione nel sacello dell’Altare della Patria di una di queste”.

“E in questo senso l’idea del Gruppo di Fratelli d’Italia di presentare una mozione sul tema in Consiglio regionale – continua Razzolini – è stata importante per sostenere le iniziative legate al centesimo anniversario di una pagina di storia che ancora oggi può essere letta attraverso il sacrificio di seicentomila italiani”.

“Di pari passo all’impegno in Consiglio regionale – aggiunge il consigliere veneto di FdI – per il tramite dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), si è anche sviluppato l’invito esteso a tutti i Comuni italiani di conferire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, al fine di riconoscere in ogni luogo d’Italia la paternità di quel Caduto. Ad oggi sono 3.042 i Comuni italiani che hanno deliberato positivamente, di cui 353 in Veneto”.

“Un impegno a far conoscere la storia e onorare la memoria di quel soldato di nessuno che è divenuto di tutti, in particolare nel territorio veneto così centrale per i suoi luoghi simbolo della Grande Guerra” – conclude Razzolini.

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