“Chiudere i postamat nelle ore notturne come risposta alla criminalità è la sconfitta dello Stato. Il Governo non lo può permettere. Investa maggiormente in sicurezza, videosorveglianza, forze dell’ordine. Lo faccia nei fatti, non a parole”. A dirlo è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto, appresa la notizia dell’intenzione da parte di Poste Italiane di sospendere il servizio di erogazione del contante fuori dall’orario di ufficio in diverse province del Nordest.

“C’è stata una escalation di assalti, dal Trevigiano a Porto Viro, passando per Padova e Venezia, ma la reazione – in uno Stato civile dove c’è ordine – non può e non deve essere questa. Lo Stato non si deve arrendere e deve far sentire la propria presenza. La chiusura degli sportelli è già realtà in alcune zone della Puglia ma non va bene!”.

“Poste italiane, attraverso la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti, è ancora una società in buona parte pubblica. Il segnale che si dà al territorio è pessimo, di abbandono e incuranza”. Per Sernagiotto, oltre alla questione sicurezza, c’è anche un problema pratico connesso alla natura di servizio pubblico: “In alcune zone, quelle più decentrate, il postamat è l’unico presidio per l’erogazione del contante. Che facciamo? Chiudiamo anche questi sportelli? Io non ci sto”.

“Fratelli d’Italia ha una sua idea precisa su quello che significa sicurezza, tema che va affrontato anche a livello europeo con maggiore forza”, la conclusione di Sernagiotto.