Codice Appalti, FdI: “La troppa burocrazia frena lo sviluppo delle aziende e la crescita”

Convegno, ad Arezzo, sul Codice degli Appalti, organizzato dal Dipartimento Lavori Pubblici Toscana di Fratelli d’Italia

Un incontro di studio e approfondimento, quello organizzato ad Arezzo dal Dipartimento Lavori Pubblici Toscana di Fratelli d’Italia. Sul tavolo il “codice degli appalti” e la troppa burocrazia necessaria per poter operare correttamente e in piena legalità. Marco Dondolini, responsabile lavori pubblici di Fratelli d’Italia della Regione Toscana, ha coordinato i lavori. Un confronto tra istituzioni, professionisti, imprenditori, presenti il senatore di Patrizio La Pietra, il dirigente nazionale di Francesco Macrì, i consiglieri regionale Gabriele Veneri, Alessandro Capecchi, Vittorio Fantozzi, il coordinatore toscano Fabrizio Rossi. gli esponenti del partito per le province di Arezzo, Prato, Pistoia, Massa.

“Il segreto è la sburocratizzazione ed il rispetto dei tempi. Una burocrazia che mette in affanno le imprese costringendole a frenare i percorsi di crescita e di sviluppo. Non è possibile che in tema di opere pubbliche si mettano delle scadenze che poi, sistematicamente, non vengono rispettate. E così, spesso, le opere restano incompiute, i prezzi schizzano alle stelle, la responsabilità non è mai di nessuno e i cittadini rimangono beffati perché si ritrovano senza servizi e infrastrutture con costi a carico delle comunità” dichiara il Consigliere regionale Gabriele Veneri.

“Un convegno che ha riunito professionisti, operatori economici per un confronto e una riflessione, nell’era post Covid e della transizione economica, l’attualità di un Codice degli appalti individuato da molti come uno strumento limitante delle dinamiche economiche. Salvaguardare la correttezza della procedura della Pubblica Amministrazione non significa però ingessare le potenzialità e le capacità di investimento della leva pubblica. Oggi lo Stato e le sue diramazioni possono contribuire notevolmente a risollevare un Pil che solo in apparenza sta risalendo ma non possiamo dimenticare la drammatica flessione subita durante il lockdown. Questa timida risalita va sostenuta per centrare obiettivi di crescita per i prossimi anni. Il Paese deve velocemente rimuovere ogni ostacolo, ogni laccio burocratico rispettando le leggi ma garantendo un forte dinamismo delle dinamiche economiche pubbliche e private” ha detto il Dirigente nazionale e Responsabile nazionale Partecipate Francesco Macrì.

“Grande soddisfazione per un momento di approfondimento utile al partito, ai suoi dirigenti e ai suoi eletti, su un tema importante per il funzionamento degli enti locali in merito alla disciplina degli appalti pubblici. Questo è il frutto dell’attività dei dipartimenti tematici di Fratelli d’Italia importanti per l’approfondimento delle tematiche di interesse generale” sottolinea il Coordinatore provinciale Arezzo Francesco Lucacci.

“Il Codice degli Appalti si è rivelato un vero e proprio freno allo sviluppo delle aziende e alla crescita. E’ necessario trovare soluzioni per rilanciare l’Italia in un periodo storico così delicato. L’iniziativa imprenditoriale è frenata dalla macchina burocratica, l’eccellenza professionale nelle aziende pubbliche non viene riconosciuta, la pubblica amministrazione deve offrire servizi e infrastrutture e sciogliere, guardando sempre al rispetto della legalità, quei lacciuoli che imbavagliano le imprese. Il Codice degli appalti va semplificato lo chiede anche l’Antitrust, i fondi del Pnrr rischiano di non tradursi in opere pubbliche e di essere vanificati da uno difetti maggiori del Paese: ovvero l’eccesso normativo” chiede il Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi.

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