Commercialisti. de Bertoldi (FdI): scarsi risultati da incontro con Gualtieri.

Governo coinvolga professionisti su riforma tributaria

“Apprendo direttamente da una lettera trasmessami dal presidente ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) Marco Cuchel, anche in rappresentanza di altre sigle sindacali della categoria, e pure dai vertici del Consiglio Nazionale, che l’incontro tenuto finalmente questa settimana con il ministro Gualtieri non ha portato risultati concreti per le attese dei commercialisti italiani. Dopo mesi di delusioni, come il mancato riconoscimento dei contributi a fondo perduto o l’assenza di consultazioni sui temi fiscali, e quasi di incomunicabilità tra il governo ed i commercialisti auspicavo che si potesse davvero aprire un dialogo costruttivo nell’interesse della categoria e del sistema paese. In particolare mi aspettavo che venisse accettata la richiesta di moratoria delle sanzioni sui ritardati versamenti fiscali al 30 ottobre per tutte le imprese, e non solamente per quelle oggetto di riduzione di fatturato nel primo semestre; ciò perché non doveva essere tanto una concessione alle imprese ma ai commercialisti che, oberati di lavori straordinari per l’emergenza Covid e limitati per lo smart working dei dipendenti, potevano non esser riusciti a completare correttamente le dichiarazioni. Mi aspetto ora che il ministro accolga la richiesta della categoria di essere messa al centro dell’annunciata riforma tributaria, proprio perché sono i commercialisti coloro che devono tradurre operativamente i dettati dalla normativa fiscale, e sono loro che costituiscono il volano di trasmissione di tutti i processi amministrativi e contabili. Qualunque possa essere, infatti, il modello prescelto per la riforma tributaria occorre poi renderlo operativo, attuabile e comprensibile per porre fine all’attuale occulta incertezza ed iniquità del sistema fiscale italiano. Ed è di conseguenza imprescindibile che un tavolo permanente con la categoria sia istituzionalizzato per il perseguimento dell’obiettivo. Ciò non sarebbe un privilegio, ma il riconoscimento di un ruolo. Auspico che si possa così immediatamente invertire la rotta, e garantisco l’impegno, politicamente trasversale, della Consulta, affinché si possa finalmente riconoscere alla categoria, nel supremo interesse del Paese, una funzione di comprovata garanzia per la traduzione in pratica della tanto attesa e necessaria riforma fiscale”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, coordinatore della Consulta dei parlamentari commercialisti

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