Commercio nei centri storici e nei mercati – Donazzan (FdI): “delibera presentata da Giovine sia punto di partenza per un regolamento regionale ed una seria riflessione su scala nazionale sul futuro del commercio”

Sono due i disegni di legge che i candidati vicentini di Fratelli Elena Donazzan e Silvio Giovine annunciano di voler presentare nel corso della prossima legislatura in tema di commercio.

Fratelli d’Italia promuove da sempre l’identità nazionale in tutte le sue forme, compresa quella del commercio che spesso viene trascurata. I negozi storici sono già una realtà tutelata in Veneto, grazie all’azione dell’allora Assessore regionale Isi Coppola, cara collega di partito e di Giunta” spiega l’Assessore Elena Donazzan, “ora è necessario proseguire in questa direzione, anche intervenendo all’interno del perimetro dei principali centri storici del Veneto, come fatto in questi giorni a Vicenza dall’Assessore al Commercio e alle Attività Produttive Silvio Giovine. Bellezza, decoro, identità e storia di una Città: la cifra stilistica di un centro storico si traduce anche in scelte di tipo commerciale, che parlino di qualità del servizio e di coerenza merceologia“.

A chi non piace, andando in un determinato luogo, ritrovare i segni identitari di quel luogo?” si interroga Donazzan, “i turisti che vengono a Vicenza ci chiedono arte, cultura, prodotti di Vicenza, del Veneto e dell’Italia. Per questo il regolamento elaborato da Giovine merita di essere il punto di partenza per una legge regionale e per una seria riflessione su scala nazionale“.

Altro tema legato al commercio è quello degli ambulanti: va combattuta la concorrenza sleale e l’abbassamento del livello qualitativo dei prodotti e del mercato del lavoro. Con Giovine abbiamo ascoltato la voce degli ambulanti, e conosciamo l’importanza della tradizione dei nostri mercati: ma negli ultimi anni la qualità di questo tipo di commercio è stata intaccata da certo operatori stranieri che vendono paccottiglia di dubbia provenienza, a basso costo, talvolta anche usata, che aprono e chiudono partite senza pagare le tasse” continua ancora Donazzan, che conclude “questo tipo di concorrenza sleale priva del proprio valore i nostri mercati, luogo di socialità e di vita cittadina. Anche su questo presenteremo un disegno di legge, per introdurre limitazioni e le necessarie regolamentazioni del caso“.

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