Concessioni, Rampelli (VPC-): denuncia alla Procura della Repubblica, società hanno dovere manutenere beni Stato pagati dai cittadini. Governo convochi aziende.

Galera per i responsabili dell’incuria

“Per garantirmi il risultato affiancherò a questa iniziativa una denuncia alla Procura della Repubblica perché chi guadagna centinaia di milioni di euro si ricordi che viene pagato da coloro i quali si sentono quotidianamente minacciati nella loro vita quotidiana da un atteggiamento di insopportabile superficialità”. È quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di , illustrando in Aula l’interpellanza sulle responsabilità delle società concessionarie Rfi e Fs all’interno delle stazioni ferroviarie nelle città metropolitane.

“Quando si entra nelle grandi città italiane – ha spiegato Rampelli – ciascuno di noi prova vergogna per lo spettacolo indecente che è costretto a vedere: nei valli ferroviari, sulle barriere anti rumore o di contenimento delle autostrade, intorno alle stazioni ferroviarie e alle aerostazioni, sui viadotti o nelle centrali elettriche incustodite. Figuriamoci un turista cosa possa provare di fronte a immondizia, baraccopoli, rifiuti, graffiti fino al secondo piano dei palazzi, degrado, illegalità. È inaccettabile. In Italia il meccanismo delle concessioni prevede che lo Stato consenta a società partecipate di gestire pezzi del suo territorio per erogare servizi pubblici spesso lautamente remunerativi, grazie ai quali le concessionarie incassano fior di miliardi direttamente con tariffe e vendita biglietti o indirettamente attraverso la gestione delle attività economiche e commerciali connesse. Tuttavia autostrade, aeroporti, ferrovie e stazioni sono ridotte a discariche a cielo aperto, aree invivibili, pericolose e malsane. Parliamo di società dai bilanci stellari, che moltiplicano i loro incassi senza manutenere gli spazi concessi, in spregio agli interessi dei contribuenti e al loro diritto ad avere una dignitosa qualità della vita. Non è tollerabile che quando si entra a Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli sembri di stare nel terzo mondo. Mi riferisco al vallo ferroviario in via della Stazione Tuscolana a Roma – in gestione a Rfi – che attraversa il suo centro storico ma posso citare cento casi analoghi di altre grandi città.

“Il Governo convochi immediatamente le aziende concessionarie per far abbattere i manufatti abbandonati o per ristrutturarli, affittarli, manutenerli, per pretendere la cura dei valli ferroviari, delle barriere autostradali, dei viadotti, delle stazioni e aerostazioni, senza aspettare che ci scappi il morto, come accadde alla Stazione di Tor di Quinto. Perché questo accadrà e, dopo la mia interpellanza non ci saranno altre giustificazioni”.
“Dovranno finire in galera – ha concluso il vicepresidente Rampelli – i responsabili dell’incuria e dello Stato permanente di pericolo. Oggi bisogna pulire e bonificare quella vergogna e non domani

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