Conte attacca Meloni perché influenzata: la conferenza si farà il 4 gennaio

Otoliti: è questo il motivo che ha bloccato a letto il presidente del Consiglio Giorgia e che l'ha costretto a rinviare la consueta conferenza stampa di fine anno. Se il problema c'è e sembra anche più gravoso di una semplice influenza, c'è qualcuno che non aspettava altro per porre in atto delle insinuazioni, o forse anche qualcosa in più, riguardo una presunta fuga del premier dalle telecamere e dalle domande dei giornalisti. L'arrivo della diagnosi ha placato le dicerie, con messaggi di vicinanza e di pronta guarigione anche dai membri dell'opposizione impegnati alla per la discussione sulla legge di Bilancio. Ma c'è chi, dopo aver destato un tale dubbio, non ha fatto retromarcia. Senza neppure scusarsi.

Si parla di Giuseppe Conte. Il leader pentastellato ha infatti pubblicato sui suoi profili social un post tramite il quale palese implicitamente i suoi dubbi nei confronti della teoria “influenza” che ha bloccato a letto il premier. “ non ha avuto neanche il coraggio di metterci la faccia, di spendere una parola di spiegazione per i cittadini italiani” scrive Conte, in riferimento alla vicenda della riforma del Patto di Stabilità e Crescita. Secondo il capo dei grillini, analizzando quanto emerge dal suo scritto, Meloni avrebbe evitato la conferenza stampa per paura di un confronto con i giornalisti. Lettura rinvigorita dalle altre parole dell'avvocato del popolo: “Ha annullato – scrive Conte – per due volte la conferenza stampa di fine anno perché influenzata e ha trovato solo il tempo per un social con l'albero di Natale per farci gli auguri”.

Se a Conte non sono piaciuti gli auguri di Natale, purtroppo nessuno può farci nulla. Ma da qui a insinuare una fuga di Meloni davanti ai giornalisti la strada è lunga, ma Conte l'ha percorsa senza tentennamenti: tutto pur di indebolire il governo. Ma se vogliamo – e lo facciamo – lasciare il beneficio del dubbio al leader pentastellato nell'attese di sue eventuali scuse che già tardano ad arrivare, c'è da ammettere che sussiste in qualche modo l'aggravante della recidiva: solo pochi giorni prima, infatti, Conte aveva pubblicato un video fake in cui lui, interpretando con zelo sé stesso, intervista Giorgia Meloni ponendole delle domande alle quali, apparendo imbarazzata, non risponde. Ovviamente era tutto montato ad arte, quel confronto era solo un sogno di Conte. E proprio come successo con quel video, anche stavolta Conte ha parlato, ha insinuato senza controparte.

In accordo con l'Ordine dei giornalisti, la conferenza stampa è stata fissata per il 4 gennaio 2024, giorno in cui Conte finalmente sarà accontentato. Nel frattempo si attendono le sue scuse al premier, in virtù dell'usanza secondo la quale quando qualcuno sta male, gli si fanno gli auguri: non è , ma buona educazione.

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