Coronavirus. FdI: inviata a governo istanza formale. Governo chiarisca su spostamenti

“I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia della Camera dei deputati e del Senato hanno presentato una formale istanza al governo, affinchè sia fatta chiarezza su quali attività sono lecite nell’ambito delle restrizioni previste dal diffondersi dell’epidemia Covid-19. Infatti, anche consultando il sito del governo nella sezione dedicata alle domande frequenti che dovrebbe chiarire ciò che è consentito fare, rimangono margini di incertezza che a sua volta hanno prodotto in tantissimi cittadini disorientamento e confusione. Il rischio di un mancato chiarimento è quello di un’ottemperanza discrezionale ai divieti, e di multe e divieti, con il conseguente effetto di avere una normativa a macchia di leopardo. Ad esempio, riguardo i genitori separati e divorziati ancora oggi non è possibile conoscere in maniera univoca se, oltre i casi previsti dalla sentenza di affidamento dei figli, sulla base di un accordo dei genitori è possibile o meno prendere e riportare i figli minori o maggiorenni dall’altro genitore. E se questa eventualità sia lecita anche nel caso si tratti di viaggiare da un Comune ad un altro, o di recarsi a casa dei nonni. Così come manca chiarezza riguardo la possibilità di prestare aiuto ad un familiare o un amico che non si trovi in stato di autosufficienza, così come prevede la normativa, ma semplicemente in stato di bisogno; oppure accompagnare chi, non automunito, abbia necessità di spostarsi nelle circostanze previste dalla legge o per raggiungere le attività rimaste aperte, laddove i collegamenti con i servizi pubblici siano precari. Rimane incertezza anche sulla possibilità che i coniugi conviventi possano insieme fare una delle attività consentite, come ad esempio la spesa, o sulla possibilità di svolgere prestazioni di occasionale nell’ambito di quei settori di attività rimasti attivi, come babysitter o ripetizioni private. Infine, nemmeno sull’utilizzo di mascherine e guanti il governo sembra essere riuscito a dare un quadro chiaro. Posto, infatti, che non è stato stabilito espressamente alcun obbligo è comunque possibile uscirne sprovvisti? O se ne consiglia l’utilizzo? E in questo caso quali modelli sarebbero più efficaci per evitare il contagio? Ecco chiediamo che il governo faccia definitivamente chiarezza, perché non è possibile che gli italiani, già privati di alcune libertà fondamentali, non sappiamo quali comportamenti sono leciti adottare”. Lo dichiarano i capigruppo di Camera e Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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